Museo Etrsco Valle Giulia, Diego Cibelli firma la nuova installazione: "Il cielo si ricorda degli Etruschi"
Giovedì 17 settembre presentazione dell’installazione con laboratori creativi al Ninfeo e la partecipazione delle scuole di Scampia.L'opera propone un nuovo confronto con la storia e l'arte etrusca: le forme antiche si caricano di vitalità inattesa facendo del passato una materia ancora disponibile

Il cielo si ricorda degli Etruschi inaugurazione
(AGR) Sarà inaugurato il 17 settembre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia il nuovo progetto espositivo permanente di Diego Cibelli, fra i 29 progetti vincitori del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, alla presenza del Capo Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna, del Direttore Generale Creatività contemporanea Costantino d’Orazio, della Direttrice del Museo Luana Toniolo, del curatore del progetto Andrea Viliani e dell’artista.
È la prima volta che il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia vince il PAC – Piano per l’Arte Contemporanea, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per sostenere l’incremento, la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività contemporanee, a indicare che anche i luoghi della cultura che custodiscono il nostro passato si stanno trasformando sempre di più in incubatori di idee e generatori di arte, di ispirazione e formazione, offrendosi al processo creativo contemporaneo con la propria storia e identità.
La presentazione dell’opera, il 17 settembre alle ore 11.00, alla presenza dell’artista, del Capo Dipartimento per le Attività Culturali, Massimo Osanna, del Direttore della Direzione Generale Creatività Contemporanea, Costantino D’Orazio, del curatore, Andrea Viliani, della direttrice del Museo, Luana Toniolo, sarà accompagnata da un laboratorio creativo, a cura dell’artista, presso gli ambienti del Ninfeo di Villa Giulia con i ragazzi delle scuole di Scampia.
Un’opportunità unica di vedere dal vivo il processo di creazione e modellazione delle opere, sperimentando le varie fasi di lavorazione. Un’officina in miniatura che riproduce il mondo dell’artista racchiuso nella sua Scampia e per l’occasione aperto a Villa Giulia, insieme ai suoi collaboratori e agli strumenti di lavoro dello studio/laboratorio dell'artista. Accostando l'intervento permanente al suo processo di composizione, ovvero riunendo l'opera finita con la sua "materia viva, essiccata, cotta, collassata, rotta, reinventata, decorata", lo spazio-tempo privato dello studio/laboratorio con quello pubblico del Museo, l'artista e l'istituzione reinventano il loro rispettivo ruolo, riarticolandolo e impreziosendolo nel reciproco incontro.
Un laboratorio che sarà al centro della nuova programmazione delle attività educative, di accessibilità e welfare culturale del Museo: per il mese di ottobre è in programma un calendario di attività che coinvolgono ragazzi con autismo, malati di Parkinson e Alzheimer in percorsi esperienziali che utilizzano le opere dell’artista, la creatività e il patrimonio custodito come strumenti per promuovere il benessere psicofisico, l'inclusione sociale e la salute. Villa Giulia è infatti sempre più un museo-studio-laboratorio inclusivo di tutela e valorizzazione, mediazione e produzione di saperi plurali e condivisi, di un patrimonio messo in pratica, di relazioni dal vivo e in tempo reale, in cui si agisce “insieme”.
















