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X Municipio, Sinistra Civica Ecologista: annullamento in autotutela bandi spiagge: Falconi faccia chiarezza

Il TAR non entra nel merito del provvedimento ma ha evidenziato vizi di forma. Il Presidente Falconi deve spiegare il perchè dei ritardi acquisiti. Si inizi intanto a lavorare ai nuovi bandi con “innovativi” criteri di valutazione, nessuno lo vieta nemmeno il Consiglio di Stato.

printDi :: 19 febbraio 2022 18:18
Sopralluogo al pontile del gruppo di Sinistra Ciovica ed Ecologista

Sopralluogo al pontile del gruppo di Sinistra Ciovica ed Ecologista

(AGR) "La decisione della Giunta municipale di annullare in autotutela il provvedimento di messa a bando delle concessioni targato M5S è stata, come prevedibile, oggetto di impugnazione presso il TAR. - esordise Marco Possanzini pèortavoce di Sinistra Civia Ecologista - A causa di ferali vizi di forma, visto che l’atto di revoca doveva obbligatoriamente essere promosso da chi aveva indetto la procedura revocata, quindi dai tecnici apicali del Municipio, il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato contro l’annullamento in autotutela del bando in oggetto. Va detto che l’annullamento in autotutela dei bandi per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime scadute, visto il guazzabuglio “grillino”, era un atto inevitabile quanto prevedibile.

Con una semplice direttiva l’Amministrazione “grillina” aveva in fretta e furia predisposto dei bandi per l’assegnazione delle concessioni demaniali scadute, fra l’altro per una sola stagione balneare e senza aver terminato l’iter di approvazione del PUA. Va ricordato che nella stessa direttiva si mettevano a bando le concessioni per un solo anno e, per lo stesso periodo di riferimento, si prorogavano le concessioni stesse. Praticamente una “autosospensione”. Le graduatorie dei vincitori del bando, a causa dei tempi tecnici necessari, sono state addirittura pubblicate a stagione balneare conclusa.

Parliamo quindi di qualcosa fuori da ogni razionalità, figlio della mediaticizzazione della politica e non certo di una nuova visione di fruizione del mare e delle spiagge, che non poteva trovare continuità amministrativa con la nuova Giunta Falconi. Questo vuol dire che i bandi non devono essere fatti e che le proroghe delle concessioni demaniali devono essere obbligatoriamente confermate fino al 31 dicembre 2023? assolutamente no. Il Consiglio di Stato, confermando la disapplicazione della normativa nazionale che prevede le proroghe automatiche, è stato più che chiaro su questo aspetto disponendo che le attuali concessioni potranno continuare fino al 31 dicembre 2023 quindi senza vietarne esplicitamente la messa a bando anche prima di questa scadenza. Al fine di fugare dubbi e polemiche è assolutamente necessario che il Presidente Falconi faccia chiarezza su quanto accaduto specificando anche i motivi per i quali le figure tecniche apicali del Municipio non hanno provveduto alla necessaria formalizzazione dell’annullamento in autotutela del bando in oggetto. Subito dopo, visti i tempi necessari, grazie ad un lavoro sinergico fra Giunta e Consiglio, si inizi a lavorare su nuovi bandi con “innovativi” criteri di valutazione. Serve una seria e approfondita discussione sul PUA, uno degli strumenti essenziali per poter innescare un vero cambiamento del nostro litorale. Servono nuovi tratti di arenile libero da riconsegnare ai cittadini per equilibrare la condizione inaccettabile in cui versa il tratto urbanizzato di Ostia, ad oggi quasi completamente in concessione". 

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