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X Municipio, nuove discariche abusive, anche in aree recintate

Sinistra Italiana punta il dito sulla raccolta differenziata e l'assenza di un piano concreto per la gestione dei rifiuti in tutto il Municipio.

printDi :: 17 agosto 2020 20:46
X Municipio, nuove discariche abusive, anche in aree recintate

(AGR) "A Roma Capitale, nonostante le promesse, la differenziata è ferma al 40% e quindi ben al di sotto degli obbiettivi promessi dall’Amministrazione in carica. - denuncia Marco Possanzini, portavoce SI X Municipio -  La differenziata, nei quartieri dove è stata attivata, è organizzata a macchia di leopardo e funziona in modo discontinuo. Non esiste un censimento sulle utenze fantasma e non esiste un piano concreto per la gestione dei rifiuti. L’Amministrazione naviga a vista. Così non va, così non può andare. C’è un incremento esponenziale delle discariche abusive. L’ultima nata in ordine di tempo e che cresce a vista d’occhio è quella su Via Agostino Chigi in prossimità dell’impianto ACEA.

C’è poi un’altra discarica abusiva nascosta in prossimità della facoltà di Ingegneria del Mare, precisamente su Via Bernardino da Monticastro angolo Via Ferdinando d’Aragona, all’interno di un'area recintata. In questa discarica c’è di tutto: materiali provenienti con tutta evidenza da ristrutturazioni, bottiglie, pneumatici, rifiuti organici, rifiuti domestici, probabilmente rifiuti tossici e tanto altro.

Parliamo di quintali di spazzatura, per altro a rischio incendio in quanto avvolta da sterpaglie, abbandonati in un terreno adiacente la Facoltà Universitaria di Ingegneria del Mare e la sede di Ostia dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo. Quell’area va immediatamente bonificata e messa in sicurezza, magari videosorvegliata per impedire futuri sversamenti, ma non basta. In quel quadrante del Municipio, nonostante la presenza di molti villini, ci sono ancora i cassonetti stradali, una calamita irresistibile per i pendolari della spazzatura che approfittano della quiete di quelle strade interne al lungomare. Quei cassonetti - conclude Possanzini - vanno progressivamente eliminati introducendo e pianificando l’avvio della raccolta differenziata anche in quel settore importante di territorio. L’unica soluzione è quella di realizzare la raccolta differenziata, anche in forma condominiale visto l’importante complesso immobiliare presente, in quell’area del nostro territorio".

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