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X Municipio, Marchesi (FdI): "Stop alle pellicole deleterie per l'immagine di Ostia". Ma il Consiglio boccia la risoluzione

Il consigliere di FdI Marchesi aveva preparato una risoluzione che chiedeva al presidente del Municipio di farsi parte diligente per evitare nuove ficition o set cinematografici che mettessero a rischio l'immagine del litorale. La risoluzione è stata respinta

printDi :: 05 aprile 2021 20:37
X Municipio, Marchesi (FdI): Stop alle pellicole deleterie per l'immagine di Ostia. Ma il Consiglio boccia la risoluzione

(AGR) Troppe pellicole ambientano ad Ostia storie criminali. Una scelta che nasce da un senso comune che oramai ha dato al litorale romano una connotazione di quartiere ad alto rischio “infiltrazione” della criminalità.“Il rilancio di Ostia e del litorale romano deve partire invece da una visione della città che privilegi le bellezze storico-archeologiche ed ambientali, di cui questo Municipio è ricco. - afferma Pierfrancesco Marchesi, consigliere municipale di FdI – Su questo punto credo che tutti siano d’accordo, invece, da un paio d’anni a questa parte continuano a proliferare ficition e pellicole cinematografiche che danno del litorale e di Ostia un’immagine falsata e non veritiera, che piano piano, sta entrando nel pensiero comune degli italiani. Fino a qualche anno fa Ostia era sinonimo di vacanze, di mare, di pineta, di scoperte archeologiche, essendo qui collocato il più grande porto dell’antichità ed una grande città di mare. Oggi la situazione è diversa. Al nord Italia, sopratutto, Ostia è diventato sinonimo di microcriminalità, di violenza, di usura...insomma, un posto dove è bene evitare di andare. E questo è falso. Lo sappiamo tutti ma nessuno fa niente per fermare questo mare di fango che ogni tanto viene gettato sul nostro territorio. E’ una cosa che non sopporto, è un trend che deve essere invertito, però è necessario l’impegno di tutti e della politica in particolare”.

Due anni fa l’Ascom, i Comitati di quartiere, i cittadini sfilarono in corteo per dire che Ostia non è mafia, o meglio, che accanto ad alcune famiglie coinvolte in attività criminali, c’è un’altra Ostia, gente onesta e perbene che ha scelto di investire nel X Municipio, migliaia di persone che sono la parte migliore del territorio e sopratutto, gran parte della città. Una protesta spontanea che non spense le telecamere e le macchine da ripresa, che non impedì che certe fiction fossero ambientate sul litorale, non fece finire i tanti, troppi, titoli sui quotidiani. Secondo Marchesi sarebbe servito un severo monito della politica, voluto e frutto della volontà di tutti.

“Nel 2019 – ricorda Marchesi – avevo presentato un documento da far votare in Municipio proprio su questo tema. Non è arrivato neppure in aula, perché i capigruppo hanno detto “no”. Il mese scorso sono venuto a conoscenza che all’interno del parco di Castelfusano stanno effettuando riprese di un film che dovrebbe affrontare il tema della prostituzione. Da anni, in un tratto della pineta si assiste alla mercificazione del corpo femminile, sono anni che accade. Le forze dell’ordine hanno cercato di arginare il fenomeno ma sinora non ci sono riusciti. Non disconosco il problema. Ma accanto ad Ostia ci sono altre realtà a Roma, la via Salaria, ad esempio, è l’ingresso nord della capitale, un’arteria sulla quale transitano milioni di auto. Ebbene, avevo preparato una nuova risoluzione con cui il presidente del Municipio si sarebbe dovuta impegnare per bloccare tutte quelle ficition e set cinematografici che mettono a rischio l’immagine di Ostia. Stavolta è arrivato in assemblea ed è stato votato solo da FdI.Non aggiungo altro"

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