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Qual'è il "collante" del centrodestra e del centrosinistra....?

Non si possono non condividere le opinioni di Massimo Cacciari intervistato a “L’aria che tira” da David Parenzo su ciò che oggi caratterizza il centro destra e il centro sinistra, sulle motivazioni che portarono all’inclusione nel UE di paesi come l’Ungheria e sulla privatizzazione della RAI.

printDi :: 10 febbraio 2024 14:25
Qual'è il collante del centrodestra e del centrosinistra....?

(AGR) di Ruggero Cametti

A volte , persone appartenenti a schieramenti politici avversi si trovano a valutare questioni rilevanti nello stesso modo. Giorni fa ho avuto modo di ascoltare Massimo Cacciari intervistato a “L’aria che tira” da David Parenzo e mi sono trovato a condividere tutte le analisi socio/politiche del filosofo e politico di sinistra , in merito a ciò che oggi caratterizza il centro destra e il centro sinistra, alle motivazioni che portarono all’inclusione nel UE di paesi come l’Ungheria e in ultimo sulla privatizzazione della RAI.

Cacciari , invece di andare dietro ai cosiddetti distinguo tra Meloni, Salvini, Tajani, che mandano in sollucchero i giornaloni , spiega così le presunte divisioni interne al centro destra “Salvini cerca di occupare alcuni settori di destra che la Meloni necessariamente, dovendo fare la statista e operare a livello europeo è costretta a presidiare molto meno . C’è certamente concorrenza tra i due ma anche un bellissimo gioco delle parti , consapevole che sia. Quella parte che la Meloni abbandona non deve andare a finire in voto disperso ,in astensione e viene presa dall’alleato” . A dire di Cacciari, il gioco delle parti , all’interno del centro destra è stato teorizzato nel lontano 1994 da Berlusconi e Bossi e va alla grande.

“ Nel centrosinistra questo gioco è impossibile, così come è impossibile una vera e propria coalizione tra M5S e PD". Schlein e Conte: "Non hanno uno straccio di strategia sulle politiche sociali, fiscali, agricole, estere. Se nel centro destra troviamo forse una omogeneità culturale, nel centro sinistra bisogna costruirla . C'è solo un gioco al massacro” .
Cacciari fornisce anche un consiglio , suggerito per altro dalla giornalista Marianna Aprile : “a sinistra non devono perdere tempo a cercare il federatore ma riflettere sul cosa federarsi.”
Tutto ciò si può fare (suggerisce Cacciari) solo in un modo, tornare a fare politica, radicandosi nel territorio. Partire da gruppi dirigenti espressi dal territorio e solo allora scegliere il federatore che non può essere una faccia ma un primum inter pares.
Tornare a fare politica in questo modo, cioè nel territorio, è un consiglio che a mio avviso, vale per tutti gli schieramenti politici. Non è sufficiente che una persona , con una bella immagine e un buon curriculum e parecchi soldi , decida di candidarsi all’interno di una compagine politica. Non servono pranzi, camion/vela che girano nella città con il tuo volto, manifesti elettorali…per prendere voti. Forse il narcisista potrà anche essere eletto ..ma se di politica non capisce niente si vedrà subito. Altrimenti sarà solo uno dei tanti trombati che si ritroverà non eletto , pieno di rabbia , amarezza, ansia e delusione a piangere sui tradimenti presunti, affermando che la politica è una cosa sporca.

In merito a Ilaria Salis, detenuta barbaramente in Ungheria , Cacciari ha uno sguardo disincantato e insieme alla condanna della vicenda, guarda alla storia passata. Dopo il 2000, quando Prodi, inglobò diversi paesi dell’Europa dell’est “bisognava aprire un processo ben più meditato e ben più riflessivo sulle condizioni delle adesioni di questi paesi alla comunità europea” .

"L'allargamento dell'Unione Europea è avvenuto su basi mercantile-commerciali e strategico-militari. Le questioni riguardanti i diritti erano del tutto secondarie, se non inesistenti, e così si andati avanti".

Ed io aggiungo ….tutti i paesi che hanno conosciuto il giogo comunista sovietico ,fanno oggi politiche di destra. Chi ha conosciuto il trattamento riservato dai sovietici ai kulachi ucraini (1933), ai patrioti della rivolta di Budapest(1956) , di Praga (1968) ,ai polacchi di Danzica (1980) non può dimenticare le sofferenze e le morti . Sono fatti recenti , che hanno lasciato il segno .Quei paesi non torneranno più ad essere comunisti … ma per accettare e vivere convintamente le regole delle società democratiche occidentali ci vuole tempo.

Comunque per una settimana la politica andrà in cantina. Arriva Sanremo e quindi “Buon Sanremo” ai fans del festival ! Parenzo, non pago delle risposte ricevute da Cacciari , ha sollecitato il filosofo sul sit-in organizzato davanti alla RAI per il 7 febbraio da Schlein contro Tele-Meloni. La risposta di Cacciari è stata da premio Nobel. A parere del filosofo la RAI andrebbe privatizzata. “L’idea del servizio pubblico è pura ideologia. Se c'è bisogno di far cassa non vendiamo autostrade o energia, vendiamo la Rai. Ci guadagneremo tutti e in più non succederebbe nulla.”Da queste pagine più volte ci siamo espressi contro il canone TV e sappiamo di essere in buona compagnia.

NdR: Ruggero Cametti è un politico di lungo corso, nato nella Democrazia Cristiana ha avuto incarichi importanti nella DC Capitolina e sul litorale è stato più volte consigliere municipale. Ritiratosi dalla politica attiva da alcuni anni cura la campagna elettorale di giovani politici della capitale e ha continuato ad occuparsi di politica affiancando con preziosi consigli gli esponenti politici locali. Profondo conoscitore delle problematiche del X Municipio dove ha lavorato e si è impegnato per anni è un punto di riferimento per il centrodestra anche se resta un importante e competente conoscitore della politica, sopratutto locale. Collabora con AGR esponendo il suo punto di vista sui tanti temi della politica. Buona lettura (e.b.)

foto archivio AGR

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