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Pd, Bettini: "Ha ragione Letta, non solo governo ma lotta dal basso"

printDi :: 10 aprile 2021 10:24
Pd, Bettini: Ha ragione Letta, non solo governo ma lotta dal basso

Pd, Bettini: "Ha ragione Letta, non solo governo ma lotta dal basso"

(AGR) "Ha ragione Letta. Basta: governo, governo e solo governo. Senza il governo ci sentiamo nudi e impotenti. Al contrario la nostra lotta va condotta dall’alto e dal basso. Servono buoni generali ma anche fanterie coraggiose, intelligenti, in condizione di decidere. Si dice che è insostenibile nel Pd l’invadenza delle correnti. Lo sostengo un po’ solitariamente da tanti anni. Ma esse sono il frutto di una soggettività perversa, o alla fi ne sono state la soluzione inevitabile per tenere in piedi in qualche modo un organismo che complessivamente veniva meno? La questione è aperta. Bisogna andare alla radice. Ricostruire un tessuto nel quale le correnti possano trasformarsi in aree politiche e di pensiero, slegate dagli organigrammi e da decisioni dirette sul potere. Questo, tuttavia, è possibile se lo scettro della sovranità della decisione politica si riporta anche ai nostri iscritti. Non rimane chiuso nelle mani di caminetti, formali o informali, che alla fine decidono tutto, spesso in compromessi confusi".

Lo dichiara Goffredo Bettini in un intervista al quotidiano ‘Il Riformista’. 

"Deve diventare normale e costante dentro il partito una pratica democratica di consultazione, di partecipazione e di decisione degli iscritti nell’esercizio della loro responsabilità personale. Occorre mischiare, scomporre e ricomporre in continuazione le aree politiche, nelle “agorà”. Da attivare con campagne nazionali su temi e dilemmi significativi, sollecitando una partecipazione deliberativa alla base del partito e, in alcuni casi, tra i cittadini nostri elettori. Questo deve avvenire non solo nel “luogo” del circolo; ma in un ospedale, una scuola, una università, una fabbrica, una piazza comunale, un grande centro commerciale. Il nostro popolo non lo riconquisteremo mai con la pedagogia, l’intervento esterno, i programmi giusti, le parole d’ordine accattivanti ma alla fine inerti. Lo potremo riconquistare attraversando il disagio e il disorientamento delle persone, anche quelle che aderiscono al Partito democratico. Facendole contare, dando loro responsabilità e potere", aggiunge Bettini. "Forse, a questa condizione potrà invertirsi il progressivo arretramento antropologico, che ci sta investendo. E si potranno ristabilire i canali di rappresentanza e di dialogo tra l’alto e il basso, attualmente così spezzati", conclude.

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