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Ostia, è muro ...contro muro sul PUA

printDi :: 21 febbraio 2020 13:09
il lungomare ostia ponente

il lungomare ostia ponente

(AGR) Sul PUA è oramai muro contro muro e la questione è arrivata questa mattina sul tavolo del Prefetto. Il v.presidente del X Municipio Alessandro Ieva spiega la situazione venutasi a creare e la posizione ufficiale della maggioranza penta stellata. A Ieva rispondono da destra e sinistra, uniti e solidali nel ribadire il no al PUA. “Sono tre Consigli municipali consecutivi - che tutta l'opposizione tiene in ostaggio l'Aula di Somma bloccando i lavori e non consentendo la discussione degli atti a favore della collettività. E’ un danno per tutti i cittadini. Ci sono delibere di parere in scadenza dei termini e se non verranno votate la responsabilità porterà solo i nomi dei consiglieri del Municipio Roma X di fratelli d'italia, casapound, lega, laboratorio civico X, pd, ora orgoglio rinascita un sogno comune e gruppo misto (Italia viva).

L'ennesima sceneggiata si è consumata ieri alla presenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi, non consentendo di approvare le osservazioni alla Delibera di approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili (PUA). Mi preme ricordare che una delle motivazioni per cui è stato sciolto per mafia il X Municipio è stata proprio la gestione delle attività illecite connesse agli arenili e alle concessioni balneari. La Commissione prefettizia aveva lavorato sul PUA perché ne aveva individuato l'aspetto principale, ossia: superare gli interessi della criminalità organizzata e mafiosa che hanno investito il litorale romano, come risulta dagli atti della Procura, della Commissione d'accesso, dalle indagini delle Forze dell'Ordine, dai Decreti del Presidente della Repubblica e dalla relazione di fine mandato del Prefetto Vulpiani.

Il Movimento 5 Stelle – continua Ieva la sua disamina - sta portando avanti un percorso di legalità avviato dal Prefetto Vulpiani, quindi dallo Stato, nei soli interessi della collettività. L'opposizione municipale, occupando per tre volte consecutive il Consiglio, non permette la votazione del PUA andando di fatto contro lo Stato stesso. Non solo legalità. Il PUA è un regolamento per la gestione degli arenili, non è un piano urbanistico, ma una volta aggiudicate le concessioni tramite gara ad evidenza pubblica, quasi tutte in scadenza 2020, come da direttiva Bolkestein, gli aggiudicatari dovranno rispettare quanto previsto dal nuovo PUA. Si passerà dall'attuale 48% di spiagge libere al 65%, dal 19% di superficie occupata dagli edifici sull'arenile al 5% con l'abbattimento del 14% del cemento restituendo la visuale del mare. Per tali ragioni è fondamentale approvare il PUA e andare spediti. Questo – conclude Ieva -l'opposizione fa finta di non capirlo, ma vista questa loro presa di posizione contro uno strumento voluto per contrastare gli affari illeciti, ci chiediamo, quali interessi devono difendere? Sul PUA non molliamo di un centimetro. Vediamo cosa ne pensa il Prefetto”.

reti tra arenili

reti tra arenili

Pierfrancesco Marchesi (FdI) reagisce alle accuse ed afferma: “Non possiamo approvare il PUA (Piano Urbano Arenili), lo strumento urbanistico è una sorta di “cavallo di Troia”, per una nuova urbanizzazione, ad esempio, tra Castelporziano e Capocotta sono previsti 2 mila mq di nuove cubature, dove e cosa dovrebbe essere realizzato…? Gli interrogativi non mancano al provvedimento ma non c’è alcuna trattativa possibile, bisogna dire si…e basta. Altro nodo: la passeggiata a mare prevede di dedicare il 25% dell’arenile presente in ogni stabilimento e questo, per molte imprese balneari, sarebbe pesantissimo. Pensate su 100 metri lineari di spiaggia 25 dovrebbero essere non utilizzabili ai fini della balneazione. Eppoi c’è la questione di nuove costruzioni fino a 5 metri d’altezza e le terrazze sporgenti sul lungomare per la visione del mare. Secondo noi è un piano urbanistico in cui si legittima una nuova cubatura, lo ripeto, siamo contrari. Sul mare è vietato qualsiasi tipo di cubatura perché ci troviamo in una fascia di massima protezione. Ripeto, abbiamo provato a trattare su alcuni temi, siamo contro l’illegalità, ma su questioni così importanti bisogna discutere”.

“Il PUA abbatte il “lungomuro”? Sfuggendo di fatto ad una discussione di merito. – aggiunge Marco Possanzini (SI X Municipio), il quale sostiene - Il PUA non abbatte nemmeno un centimetro di lungomuro  e loro lo sanno bene. Questo PUA metterà nelle mani dei concessionari, quindi dei privati, sia le spiagge libere sia quelle in concessione. Con questo PUA i concessionari delle spiagge avranno ancora più potere ma anche questo sanno bene….tant’è che nessuno risponde nel merito alle osservazioni presentate e alle domande fatte. Rimane il dubbio che tutta questa animosità sull’approvazione di una delibera, che fra l’altro nemmeno è vincolante per il Campidoglio, celi qualcos'altro. Ieri l’occupazione dell’aula ha impedito il voto, sicuramente giovedì prossimo questa maggioranza tirerà un sospiro di sollievo approvando il PUA. Intanto la stagione balneare 2020 è alle porte, gli abusi ci sono ancora tutti, il lungomuro è ancora vivo e vegeto”.

spiaggia libera

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