Roma, trattori in piazzale Ostiense: protesta degli agricoltori contro l’accordo UE-Mercosur
Seconda giornata di mobilitazione del coordinamento Coapi: chiedono tutela per il settore primario e difesa del Made in Italy

Trattori a Roma contro l’accordo Mercosur: protesta degli agricoltori a Ostiense
(AGR) Associazioni di consumatori, agricoltori e manifestanti si sono riuniti in piazzale Ostiense a Roma per la seconda giornata di mobilitazione del coordinamento degli agricoltori e pescatori.
Gli agricoltori hanno esposto striscioni contro l’accordo UE-Mercosur, contro la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e in difesa delle produzioni agricole italiane.

Associazioni di consumatori, agricoltori e manifestanti si sono riuniti in piazzale Ostiense a Roma
Sul palco si sono alternati interventi di agricoltori provenienti da diverse regioni d’Italia, che hanno raccontato le difficoltà del settore e le preoccupazioni per il futuro del comparto primario.
Tra gli interventi più incisivi quello di Gianni Fabbris, segretario nazionale di Altra Agricoltura, confederazione sindacale per la sovranità alimentare aderente alla Coapi.
«Ieri con i trattori abbiamo sfilato a Roma. Oggi siamo qui in piazzale Ostiense insieme a cittadini e associazioni di consumatori per difendere il settore primario e l’agricoltura», ha spiegato Fabbris.
Gianni Fabbris, segretario nazionale di Altra Agricoltura
Secondo il rappresentante sindacale, l’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur rischia di penalizzare le piccole imprese agricole italiane a vantaggio delle grandi industrie e delle lobby economiche.
Tra le richieste avanzate dai manifestanti anche una nuova normativa sull’etichettatura dei prodotti alimentari, per garantire maggiore trasparenza sull’origine delle materie prime.
«Senza produzioni italiane non può esistere il Made in Italy – ha sottolineato Fabbris – e molte decisioni europee vengono prese a discapito dell’agricoltura».
La mobilitazione, spiegano gli organizzatori, non riguarda soltanto gli agricoltori ma anche i consumatori.
«Non è più possibile che i cittadini facciano fatica a comprare cibo di qualità mentre agricoltori e pescatori sono costretti a chiudere le loro aziende», ha aggiunto Fabbris.

Trattori a Roma contro l’accordo Mercosur
Per i promotori della protesta è necessario tutelare la sovranità alimentare e il futuro del settore primario italiano, considerato fondamentale per l’economia e per la qualità dell’alimentazione.
















