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Nazionalizzazione Alitalia, anche la Lega ha capito...?

Marco Possanzini (SI) ricorda: quando erano al Governo l'hanno svenduta ai "capitani coraggiosi". Siamo contenti che abbia riscoperto il valore delle nazionalizzazioni e della possibilità dello Stato di tornare ad essere attore protagonista

printDi :: 04 aprile 2020 20:03
Nazionalizzazione Alitalia, anche la Lega ha capito...?

(AGR)  "Correva l’anno 2008 e la Lega era forza di Governo - ricorda Marco Possanzini SI -  con Ministri e Sottosegretari  fra cui Zaia, addirittura con Giorgia Meloni Ministro. Alitalia finì per volontà del Governo di allora in amministrazione straordinaria mentre prendeva corpo il “Piano Fenice”. Alitalia venne scorporata al solito sistema in due pezzi: la “bad company”, praticamente i debiti, che rimase a carico dello Stato e la “good company”, la parte produttiva, che finì nelle mani della famosa CAI (Compagnia Aerea Italiana) e cioè della celebre cordata di imprenditori definiti dal Governo dell’epoca “capitani coraggiosi”.

La CAI rilevò la parte sana di Alitalia per 300 milioni di euro mentre i debiti finirono nella pancia dello Stato e cioè a carico di tutti i cittadini italiani. La Lega, dovrebbe ripassare un pochino di storia prima di proporre generiche “cure” visto che loro sono stati parte integrante della “malattia”. Siamo contenti che la Lega stia riscoprendo il valore delle nazionalizzazioni e cioè della possibilità dello Stato di tornare ad essere attore protagonista e non spettatore, di tornare ad essere determinante nelle scelte strategiche e nella gestione dei monopoli naturali così come degli asset strategici".

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