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Municipio X, resta il dissenso nel PD alle scelte di Mario Falconi per gli assessorati, domani il confronto in aula

Il chiarimento voluto dal presidente Mario Falconi e svoltosi presso la sede del Pd di Ostia Antica non avrebbe riconciliato le parti. Le distanze sarebbero rimaste e domani ad Acilia, nel primo consiglio municipale i due consiglieri avrebbero minacciato di non sostenere la nuova maggioranza.

printDi :: 07 novembre 2021 17:50
Municipio X, resta il dissenso nel PD alle scelte di Mario Falconi per gli assessorati, domani il confronto in aula

(AGR) La protesta dei consiglieri Margherita Welyam e Raffaele Biondo finisce con una “pace armata” tra le parti. Il chiarimento voluto dal presidente Mario Falconi e svoltosi questa mattina presso la sede del Pd di Ostia Antica non avrebbe riconciliato le parti, le distanze sarebbero rimaste e comunque, domani ad Acilia, nel primo consiglio municipale della nuova consiliatura presieduto da Mario Falconi i due consiglieri avrebbero minacciato di non sostenere la nuova maggioranza.

i due consiglieri che contestano le scelte

i due consiglieri che contestano le scelte

I due, in sostanza, resterebbero  in attesa di definire le future deleghe assessorili. Non sono mancati episodi sconcertanti su quanto sta accadendo: alcuni sostenitori dei due giovani consiglieri avrebbero minacciato gli altri consiglieri neo eletti che in un primo momento avevano firmato il documento di protesta e oggi avrebbero confermato invece la fiducia al presidente.

Intanto Eugenio Bellomo, al quale il presidente Falconi voleva assegnare l’assessorato lavori pubblici, consigliere municipale ai tempi della Giunta Tassone e senza incarichi di governo, dopo aver appreso di non aver la fiducia di Sinistra Italiana, ha rimesso il mandato e fatto un passo indietro.

Sull’esito del primo Consiglio, intanto, c’è molta tensione. Il presidente Falconi ha provato a trovare un accordo, ma il nodo del contendere è rimasto l’assessorato al litorale, una materia delicata e complessa che lo stesso Mario Falconi, viste le divergenze in seno alla stessa maggioranza, ha preferito tenersi per sé.

Mario Falconi

Mario Falconi

La protesta chiede, in sostanza, la definizione di modalità alle quali attenersi per la scelta degli incarichi, ma la legge già assegna queste prerogative al presidente prescelto dalla coalizione, tra l’altro, dopo la consultazione delle primarie.

La protesta, di fatto, non ha ragione di essere. Eventuali nomine (e non sappiamo se questo sia stato fatto) avrebbero dovuto essere concordate prima. Magari minacciando di non candidarsi...invece sembra che tutto questo non sia accaduto ed il nodo del litorale sarebbe venuto al pettine dopo. Non sappiamo come andrà a finire ma, di sicuro, Mario Falconi non può cedere a richieste che finirebbero per inficiare le sue prerogative. Lo abbiamo sentito per telefono ed ha confermato che sull’argomento non vuole rilasciare dichiarazioni. Ed ora l’ultima parola al Consiglio municipale di domani a piazza Capelvenere

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