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In spiaggia senza chiedere il permesso, S.I. ribadisce il diritto di entrare in uno stabilimento per raggiungere la battigia

Ancora in via di sistemazione le spiagge libere. Marco Possanzini portavoce di Sinistra Italiana X Municipio: monitorare significa prendere nota di chi entra e chi esce e non si può vietare a nessuno l'ingresso l'ingresso per raggiungere la battigia

printDi :: 18 maggio 2021 10:25
spiagge libere lungomare ponente in corso di sistemazione

spiagge libere lungomare ponente in corso di sistemazione

(AGR) “A poche ore dall’apertura della stagione balneare, nonostante gli annunci che raccontano una realtà che non esiste, diversi tratti di spiaggia libera ad Ostia Ponente sono letteralmente inaccessibili ed anche molto pericolosi. - afferma Marco Possanzini SI X Municipio - Di fatto i cittadini, sempre di più impossibilitati a vivere il mare e le spiagge libere in sicurezza e tranquillità, saranno “induttivamente” spinti verso i tornelli degli stabilimenti balneari, soprattutto nel tratto urbanizzato del nostro litorale, quello più facile da raggiungere, dove praticamente non esistono spiagge libere degne di questo nome. Ma non bastano i lastroni di cemento abbandonati sulle spiagge libere di Ostia Ponente in quanto sulla spiaggia libera SPQR, la ex Arca, forse perché troppo raggiungibile direttamente con il treno Roma Lido, è stato deciso di allestire spalti e gradinate per una iniziativa sportiva che durerà, guarda caso, tutta la stagione estiva.

Basta prese in giro, - continua Possanzini - basta fumo negli occhi ai cittadini. L’Ordinanza stagionale di quest’anno, deve essere chiarita. La dicitura “monitorare gli accessi al fine di mantenere il distanziamento ed evitare assembramenti” potrebbe esere male interpretata e qualcuno proverà ad impedire ai cittadini di transitare da un ingresso di uno stabilimento per raggiungere la battigia e fare una passeggiata o addirittura un bagno.

Monitorare non significa impedire discrezionalmente, significa semplicemente prendere nota di chi entra e di chi esce, predisponendo magari un percorso dedicato per chi vuole raggiungere la battigia o fare solamente il bagno, misurare con lo scanner la temperatura corporea come in un qualsiasi esercizio pubblico, come si deve fare per qualsiasi cittadino che transiterà da quell’accesso, pagante o meno.

Il concessionario non può discrezionalmente impedire a qualcuno di entrare dall’ingresso di uno stabilimento per raggiungere la battigia. Va chiarito, per fugare ogni dubbio, che la legge 296/2006 non è stata ancora revocata e l’Ordinanza 2543/2015 della sesta sezione del Consiglio di Stato, chiarissima sul tema al di la di ogni ragionevole dubbio o interpretazione in malafede è ancora in vigore. Il gratuito e libero accesso negli stabilimenti balneari per raggiungere la battigia, anche ai fini della balneazione, è un diritto dei cittadini anche se a qualcuno da fastidio. Invieremo – conclude Possanzini - un documento alle Istituzioni Municipali, Comunali, alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Locale per chiedere di fare ulteriore chiarezza al fine di ribadire il diritto dei cittadini a non dover chiedere permesso quando decidono di andare a fare un bagno in mare oppure una passeggiata sulla battigia e decidono di farlo passando dall’ingresso principale di una concessione demaniale marittima”.

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