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Elezioni regionali, la scelta del candidato da votare, tra "tristizia" ed "accidia"

Per scegliere e votare il candidato giusto è necessario valutare la proposta politica. E' inaccettabile scegliere episodi della vita privata per demonizzare questo o quel candidato, bisogna partire dai fatti e dai programmi. La politica con la P maiuscola deve essere la priorità

printDi :: 19 gennaio 2023 14:36
Elezioni regionali, la scelta del candidato da votare, tra tristizia ed accidia

(AGR) di Ruggero Cametti

Fuori piove e fa freddo. Dentro, la grande sala di un presidio sanitario del quartiere ,poche sedie , per garantire la distanza anti covid e molte persone sono in piedi. I piu' giovani avranno 60 anni, eccezione fatta per gli stranieri e i loro bellissimi bambini. E' un ambulatorio dove si fanno prenotazioni di visite specialistiche, scelte o cambi di medici , richieste invalidita', di esenzioni per reddito o patologia......l'aria e' tesa. La fila e' lunga. Un signore va via strillando. Da quello che si e' capito la prescrizione e' imprecisa e deve ritornare con una nuova prescrizione. Il signore non dice belle parole uscendo. Capita anche ad altri. Le lamentele diventano di molti. Un anziano con il bastone si avvicina agli sportelli , il figlio e' disabile. Ha la prescrizione di una visita psichiatrica. Parla cosi' ad alta voce che la privacy se ne va a quel paese. Allo sportello una ragazza giovane e gentile spiega la difficolta'. Si capisce poco. Sembra che lo specialista doveva specificare qualcosa che non ha specificato... quindi il signore deve tornare con la prescrizione compilata in modo dettagliato.

Il figlio disabile si alza urlando … e il signore sbrocca “Mi sta dicendo che devo tornare dallo specialista e poi rivolgermi ad un altro ufficio? Ma mi vede? “La ragazza con calma e garbo spiega che non puo' fare diversamente ..il signore va via lentamente accompagnandosi con il bastone , piange e urla, il ragazzo dietro di lui e' molto agitato. I presenti offrono solidarieta'. Sicuramente se avesse avuto piu' soldi il signore non stava li' a fare la fila e nel divario che si sta creando tra i nuovi poveri e le persone agiate sta la gravita' della situazione. Quella descritta e' una scena di ordinaria amministrazione della sanita' del Lazio. Occorre cambiare.

Si deve cambiare. Non possiamo chiudere gli occhi e canticchiare “tutto va ben, madama la marchesa”.(La frase e' estrapolata da una canzone francese , tradotta in italiano,cantata da Nunzio Filogamo nel 1937, in cui un maggiordomo rassicura la nobile marchesa nonostante le stia comunicando una serie di eventi tragici.).

Cambiare. I candidati alla Regione Lazio sono Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della giunta Zingaretti (Sinistra e Centro sinistra), Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana,(Centrodestra) e la giornalista Rai Donatella Bianchi (Movimento 5 stelle.). Donatella Bianchi la escludiamo subito dalla scelta , la pensiamo ( ed e' un nostro diritto) come il giornalista Sansonetti : Conte e company non esistono. Per scegliere chi votare tra Rocca e D'Amato ci aiuta il giornale Repubblica che il 16 gennaio ha pesantemente attaccato Rocca. Repubblica ci parla di Rocca (nato nel 1965) e del “suo passato che non passa.” Ed ancora “Commissario Rocca (mettere in mezzo Gigi Proietti ...per fare il titolo di un articolo !!) il nero di Ostia” “dalla galera al palazzo “ “spacciatore di eroina”che si “avvelenava in dosi massicce” intorno agli anni 70 e 80 (quando il Rocca aveva 5/15 anni) di fascismo” , fascismo che disprezzava i drogati.

A parte la mancanza di fiducia sul cambiamento ( che deve essere sempre possibile per tutti) per una persona afflitta da qualsivoglia dipendenza, a parte la convinzione che il passato non passa (un buon psicoterapeuta e' convinto del contrario ,crede nella elaborazione degli eventi passati e il superamento degli stessi.... ), cio' che e' inaccettabile nell'articolo e' scegliere di scrivere della vita personale dell'avversario e non di politica. Questo non ci piace . La politica con la P maiuscola o la sai fare o lascia perdere. Andare sul personale, in genere, demonizzare l'avversario, scandagliare la vita privata alla ricerca di scandali, mostra molta insicurezza e soprattutto mancanza di argomenti politicamente significativi. Far male per far male e' insano. Tra l'altro non fanno un favore a D'Amato che sembra una brava persona . Forse a Repubblica tifano Elly Schlein ed e' un loro diritto. Francesco Rocca, quest'uomo nel 2007 viene chiamato a ricoprire l’incarico di Capo del Dipartimento delle operazioni di emergenza della CRI. Nel 2008, accetta l’incarico di Commissario straordinario e rappresenta la più grande organizzazione di volontariato in Italia e nel mondo. Nel 2013 viene eletto Vice Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Nel 2017 viene eletto Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, primo italiano nella storia a ricoprire il prestigioso ruolo. Questi sono i fatti -a livello nazionale e internazionale- e scusate se e' poco. Il suoi intenti programmatici su sanita' ,rifiuti,emergenza abitativa, migranti, e' credibile. La sua esperienza internazionale serve a Roma , che e' diventata una grande citta' di provincia grazie a Zingaretti e Raggi. Il resto sono masturbazioni intellettuali e appartiene agli afflitti di “tristizia “(in senso Dantesco, ovviamente).

NdR: Ruggero Cametti è un politico di lungo corso, nato nella Democrazia Cristiana ha avuto incarichi importanti nella DC Capitolina e sul litorale è stato più volte consigliere municipale. Ritiratosi dalla politica attiva da alcuni anni cura la campagna elettorale di giovani politici della capitale e ha continuato ad occuparsi di politica affiancando con preziosi consigli gli esponenti politici locali. Profondo conoscitore delle problematiche del X Municipio dove ha lavorato e si è impegnato per anni è un punto di riferimento per il centrodestra anche se resta un importante e competente conoscitore della politica, sopratutto locale. Collabora con AGR esponendo il suo punto di vista sui tanti temi della politica. Buona lettura (e.b.)

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