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Carlo Calenda, con l'autonomia di Ostia fa proseliti, possibile il passaggio di Bozzi ad "Azione"

Sinora non ci sono conferme ufficiali ma il leader dell'associazione "Un sogno comune" sarebbe vicino ad un clamoroso passaggio ad Azione. Intanto prosegue la raccolta firme per Roma Democratica ed il passaggio dei municipi in area metropolitana in comuni

printDi :: 29 giugno 2021 19:18
raccolta firme un sogno comune

raccolta firme un sogno comune

(AGR) Mezzo terremoto nel Pd del X Municipio, l’arrivo di Calenda ad Ostia, oltre a far rumore avrebbe anche trovato significativi appoggi, la sua scelta autonomista ha creato interesse e sopratutto avrebbe “attirato” l’attenzione di quanti, da anni, si battono a favore dell’autonomia. Calenda ha dichiarato alla stampa: “Ostia deve essere un comune autonomo. E’ stata gestita malissimo da Roma. Fino ad oggi nessuno è stato in grado di sviluppare le concrete potenzialità che un comune marittimo può avere a partire dal turismo”. Parole ed idee condivise, ad esempio, dal consigliere municipale autonomista Andrea Bozzi, il quale avrebbe aderito al programma di Calenda, molto, molto vicino a quanto da tempo l’associazione “Un sogno comune” sta ripetendo. In questi giori l’associazione è infatti tornata in strada con i suoi banchetti per chiedere al futuro sindaco di Roma che i Municipi dell’area metropolitana diventino comuni.

“L’associazione Un sogno comune – ha detto Andrea Bozzi -(Un sogno comune consigliere municipale) è tornata in strada a raccogliere le firme per la Delibera di Iniziativa Popolare "Roma Democratica" che abbiamo preparato in questi mesi con altre associazioni cittadine, con molti consiglieri municipali di diverse provenienze politiche e con gli amici dei Radicali Roma. Basta chiacchiere su "Decentramento" inutile e, anzi, dannoso, sta ai cittadini poter dare un impulso vero alla questione”.

Ma c’è di più, Calenda ha aperto un ufficio elettorale ed avrebbe di fatto aperto una sorta di campagna acquisti, Andrea Bozzi ci starebbe pensando, anche se, da indiscrezioni, il suo nome figurava già nella lista del Pd.

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