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Testo unico dello sport, il Pd deve essere il motore del cambiamento....

Enzo Foschi (v.segretario Pd Lazio) e Fabio Appetiti (delegato politiche sportive Pd Lazio) richiamano la massima attenzione sulla promozione dello sport, partendo dalla pratica di base sino ad arrivare allo sport professionistico.

printDi :: 31 luglio 2020 15:31
Testo unico dello sport, il Pd deve essere il motore del cambiamento....

(AGR) "La discussione del Testo Unico dello Sport,  - scrivono Enzo Foschi (v.segretario Pd Lazio) e Fabio Appetiti (delegato politiche sportive Pd Lazio) - alla luce anche dell'emergenza post covid che ha colpito il settore, deve essere occasione di ripensamento e rilancio del ruolo dello sport nel nostro paese tralasciando ogni aspetto del dibattito che riguardi i destini personali di pochi soggetti, che non sono di nessun interesse per la stragrande maggioranza degli operatori sportivi.

In tale contesto Il Partito Democratico deve essere il motore del cambiamento con politiche sportive in grado di dare risposte allo sport nella sua complessità, dallo sport di base con la sua straordinaria dimensione associativa fino alla fascia apicale e professionistica, dallo sport inteso come entertainment e spettacolo per milioni di appassionati e tifosi, allo sport inteso come semplice pratica quotidiana amatoriale e libera, senza alcuna divisione tra sport di base e di vertice visto che l'uno è funzionale allo sviluppo dell'altro.Il limite dei tre mandati , l'obbligo di rappresentanza di genere in tutti gli organismi sportivi,le incompatibilità tra ruoli politici e sportivi debbono essere i punti cardinali del Testo unico dello Sport con l'obiettivo di destinare sempre più risorse alla promozione dello sport per tutti, allo sport a scuola con la fondamentale battaglia della educazione fisica nella scuola primaria, fino alla formazione tecnica sportiva vera linfa della crescita sportiva e morale dei ragazzi di ogni disciplina sportiva.

Infine la discussione sulla riorganizzazione della governance non deve dimenticare il ruolo fondamentale delle regioni e del territorio e di tutti i soggetti che organizzano lo sport dal basso, come lo sforzo positivo di dare maggiore rappresentanza al lavoro sportivo deve superare la dicotomia negativa tra sostenibilità e diritti che spesso dequalifica chi lavora e investe nello sport : ci vogliono più diritti per chi lavora e più sostegni con politiche pubbliche e sgravi fiscali per chi lo sport lo organizza, consapevoli anche che la pratica sportiva e' il principale strumento di prevenzione sanitaria e tutela della salute indicato dalla medicina. L'importante che ci sia una discussione vera e partecipata di tutti i soggetti del mondo dello sport e delle forze politiche e che il ministro sappia ascoltare tutti, per non sprecare l'ennesima occasione di ridisegnare lo sport italiano che deve avere come unico reale obiettivo quello di promuovere e far crescere la pratica sportiva nel nostro paese."

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