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Pallanuoto, Coppa Len, Lifebrain Sis Roma regalaci un sogno

Domani alle 18,30 nella piscina del palanuoto in via delle Quinqueremi le romane affronteranno le ungheresi del Dunaújváros, se la squadra italiana passerà il turno disputerà il girone finale della Coppa Len riservato alle quattro squadre più forti d'Europa

printDi :: 23 febbraio 2021 19:01
Pallanuoto, Coppa Len, Lifebrain Sis Roma regalaci un sogno

(AGR) Una partita che vale una stagione, una sfida che può regalarci un sogno, la qualificazione di un team di Ostia fra le quattro più forti formazioni d’Europa. Difficile ma non impossibile. Domani alle 18,30 nella piscina del polo natatorio l’atteso confronto con le ungheresi del Dunaújváros . Oggi la Lifebrain Sis Roma è l’unica squadra che rappresenta in Europa l’Italia.

La Sis è una squadra giovane, che ha in questa caratteristica il suo punto debole ed insieme la sua forza. E’ una squadra capace di smarrirsi per errori banali e di scatenarsi e ribaltare qualsiasi situazione. La sfida con le ungheresi si svolge sull’arco di due partite e solo al fischio finale in Ungheria sarà possibile tirare le somme. L’impresa è difficile e non bisogna negarlo. Marco Capanna ha preparato la sfida lavorando molto sul piano psicologico. Se vuole orientare la partita a suo vantaggio la Sis dovrà partire a razzo ed aggredire le avversarie. Se non si fa sorprendere può farcela. Marco Capanna a bordo piscina ha parlato con le ragazze, le ha prese una ad una, le ha guardate in faccia, ha ascoltato le loro difficoltà, ha sentito i consigli, poi, nel silenzio ha deciso.

Il Dunaújváros è una squadra robusta con pochi fronzoli. Guai distrarsi. Capanna questo lo sa bene e lo ha ripetuto alle ragazze fino allo sfinimento. “Le ragazze devono avere consapevolezza dell’importanza di questa partita – ha sottolineato Capanna – ed ho lavorato parecchio su questo aspetto. Devono avere la capacità di tirare fuori subito il meglio. Il match è affascinante e, comunque vada, sarà un momento di crescita e formazione per tutti. E’ una partita che rimarrà nel cuore e nella testa di tutti coloro che vi parteciperanno. Sarà un match tattico, duro, fisico e spigoloso. Non bisogna scendere in acqua contratti, l’emozione può fare infatti un brutto scherzo, ma si dovrà, al contrario, affrontare l'impegno con il giusto coraggio ed equilibrio. La parola d’ordine è “concentrazione”,l’ho ripetuto decine di volte. Ora inizia una lunga attesa. Cercheremo di assaporare ogni momento di questa splendida avventura”.

Foto Cinardo, Mariani

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