(AGR) Roma San Basilio, salgono a 6,5 milioni di euro, i beni sequestrati al "Bar della Coltellata"
Nello specifico, le somme di denaro, ritenute provento dell’attività illecita accertata nel corso delle indagini, in particolare, sarebbe stato, per la maggior parte, re-investito dai proposti in Polizze Vita e Buoni Fruttiferi. Le somme restanti finivano sui Conti Correnti personali

Polizia Divisione Anticrimine
(AGR) Ai 5 milioni di euro sequestrati ai vertici della piazza di spaccio del "Bar della coltellata" del quartiere romano di San Basilio, che comprendeva appartamenti, tabaccherie e società immobiliari, dello scorso 21 gennaio, la Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha individuato e sottoposto a sequestro ulteriori beni di ingente valore rinvenuti nella disponibilità dei proposti:quali n. 2 orologi marca Rolex, vari monili in oro, nonché la complessiva somma di denaro pari a 1.3 milioni di euro.
Le somme di denaro, ritenute provento dell’attività illecita accertata nel corso delle indagini, sono state rinvenute sui rapporti finanziari riconducibili, direttamente e indirettamente, ai destinatari del decreto di sequestro. Il “capitale”, in particolare, sarebbe stato, per la maggior parte, re-investito dai proposti in Polizze Vita e Buoni Fruttiferi.
All’esito dell’attività, il compendio patrimoniale sottoposto al vincolo ablatorio supera gli oltre 6.5 milioni di euro. Il provvedimento ablatorio ha riguardato i capi e promotori dell’associazione criminosa attiva da lungo tempo nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti di vario genere, recentemente raggiunti da Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal locale Tribunale – Ufficio del G.I.P. - a seguito di prolungata attività d’indagine svolta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – D.D.A. Il decreto di sequestro è stato disposto ai sensi del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito del relativo procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni.Quanto sopra, ad ogni modo, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















