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Fiumicino, 25 novembre, sviluppo rete territoriale contro la violenza sulle donne

Tre mozioni presentate dalla Commissione pari opportunità votate all'unanimità dal Consiglio comunale. Protocollo di Intesa per aumentare la rete territoriale con collaborazioni tra servizi, istituzioni e privati. Intitolazione vie e piazze a donne, scontrini fiscali con il numero antiviolenza.

printDi :: 25 novembre 2021 17:49
Un momento del dibattito in Consiglio comunale

Un momento del dibattito in Consiglio comunale

(AGR) Sono state tre le mozioni presentate dai membri della Commissione Pari opportunità votate all’unanimità durante il Consiglio comunale straordinario organizzato oggi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“La ricorrenza che si celebra oggi ci ha permesso di presentare, e poi votare, tre mozioni su argomenti che ci stanno a cuore e che riguardano il tema della violenza contro le donne, delle pari opportunità e dei diritti dei più deboli”. Lo dichiarano la Presidente della Commissione Pari opportunità Valentina Giua e tutte le componenti della commissione: Alessandra Vona, Barbara Bonanni, Paola Meloni, Paola Magionesi, Federica Poggio, Stefania Biselli.

“Secondo gli ultimi dati Istat – proseguono le consigliere – sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Da inizio anno in Italia sono stati 263 gli omicidi volontari, 109 contro le donne, di cui 93 in ambito familiare e, tra questi, 63 per mano del partner o di un ex, con un incremento di casi pari all’8%. Una situazione davvero preoccupante. Il Comune di Fiumicino già nel dicembre 2015 ha firmato il “protocollo operativo territoriale” per la promozione di strategie  finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, un documento sottoscritto dai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino, i Municipi X-XI-XII di Roma Capitale, la Asl RMD, l'Ass. Solidea, l'AO San Camillo Forlanini, la Questura di Roma, il Comando della Polizia locale, il Commissariato di Polizia di via Portuense, il Comando della Stazione dei Carabinieri di Fiumicino, la ASL RM D – I Distretto, gli Istituti scolastici primari e secondari di primo grado, associazioni e cooperative sociali del territorio.

Da luglio 2018 è operativo il “Centro antiviolenza del Comune di Fiumicino – CAV  I-Dea”, che solo nel 2020 ha preso in carico 61 le donne, di cui 43 italiane e 18 straniere. Da marzo 2021 è presente sul territorio la casa rifugio per le donne vittime di violenza “Emily D-Donne per le donne”, struttura residenziale per donne vittime di violenza ed eventuali loro figli minori. Senza considerare le diverse associazioni e cooperative presenti sul territorio attive nella prevenzione e nel contrasto alla violenza anche mediante formazione nelle scuole, incontri, seminari e convegni rivolti alla popolazione. Ma si può e si deve fare ancora di più. Per questo, con la prima mozione presentata oggi in Consiglio, abbiamo chiesto che sindaco e Giunta si impegnino a elaborare un Protocollo di Intesa che implementi la rete territoriale contro la violenza di genere tramite collaborazioni stabili tra servizi, istituzioni e soggetti del privato sociale del territorio”.

“Con la seconda mozione – aggiungono le componenti della Commissione Pari opportunità – abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale, in particolare all’Assessorato competente, di intitolare le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili e qualunque altro spazio pubblico, in percentuale maggiore a figure femminili, locali o nazionali, almeno nella proporzione del 70/30% a favore del genere femminile, al fine di ridurre gradualmente l'attuale divario che esiste nella memoria collettiva. Si è chiesto inoltre che, nella scelta delle figure femminili, venga consultata la nostra Commissione”.“Terza e ultima mozione votata, ma non meno importante – concludono – è stata quella di estendere, anche per le farmacie comunali e tutte le altre attività commerciali, la possibilità di mettere sui propri scontrini fiscali il numero antiviolenza e stalking 1522, per aiutare tutte le donne che vivano una situazione di pericolo”.

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