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18 giugno, il comparto aereo si ferma dalle 13 alle 17

Sit in e proteste previste in tutt'Italia. A Fiumicino al terminal T3, dove assieme ai lavoratori ci saranno anche esponenti della società civile del comune di Fiumicino che hanno scelto di stare accanto ai lavoratori nella difesa di Alitalia

printDi :: 17 giugno 2021 14:32
18 giugno, il comparto aereo si ferma dalle 13 alle 17

(AGR) Il18 giugno è una data che si farà ricordare. Scioperi nazionali del trasporto aereo, della logistica e della giustizia L’Unione Sindacale di Base, ad esempio, ha indetto per venerdì 18 giugno tre mobilitazioni nazionali di categoria:

- lo sciopero nazionale di 4 ore del trasporto aereo, dalle 13 alle 17, con manifestazioni negli scali di Fiumicino, Linate, Pisa e Napoli: contro lo smantellamento di Alitalia, i 1400 licenziamenti di AirItaly e per un piano di rilancio del settore che vada contro i voleri UE accettati supinamente dal governo Draghi.

- Lo sciopero nazionale della logistica, per l’intera giornata, con presidi nei principali hub; contro il sistema malato degli appalti e lo sblocco dei licenziamenti, per la riduzione dell’orario di lavoro.

- Lo sciopero nazionale dei lavoratori della giustizia, per l’intera giornata, con manifestazione a Montecitorio alle 10,30; per riforme vere del settore, che non siano mere operazioni di facciata, contro un’amministrazione cieca e sorda alle istanze del personale.

Dalle H 13:00 alle H 17:00 di venerdì 18 giugno, dunque, si terrà lo sciopero nazionale del settore aereo, aeroportuale e indotto . Il settore, in sofferenza da tempo, ha subito un drastico peggioramento durante la pandemia. In questo quadro le ricadute sui lavoratori sono gravissime: “Ne è un esempio – dichiara Antonio Amoroso, della Segreteria Nazionale CUB - il mancato pagamento degli ultimi mesi di quanto dovuto da parte del Fondo Solidarietà Trasporto Aereo, i mancati anticipi della Cig da parte delle aziende, i ritardi e le parziali erogazioni della Cig da parte dell’Inps. Inoltre la mancanza assoluta di sostegni economici ai precari e ai lavoratori di alcune società stanno già provocando ingenti problemi economici agli addetti dell’intero comparto aereo-aeroportuale-indotto”.

“Salari, diritti, turni e carichi di lavoro sono stati massacrati da anni di accordi sottoscritti sempre e solamente a favore delle aziende – denuncia Antonio Amoroso - Le aziende del comparto aereo e del suo indotto, hanno ancora una volta, ridotto i diritti acquisiti e già normati dei lavoratori, trattando sulle ferie estive, orari supplementari e riducendo il personale in servizio costretto a lavorare a cottimo”.

“La divisione del CCNL in aree contrattuali con trattamenti diversi – conclude l’esponente della CUB – e la mancata applicazione in tutto il comparto, ha favorito la separazione dei lavoratori, ha fornito la possibilità di attuare il dumping sociale e ha indebolito il nostro potere contrattuale. Per questo ribadiamo il nostro NO alla svendita di Alitalia. Un progetto composto da licenziamenti, dallo smembramento e dal ridimensionamento della compagnia di Bandiera a cui ci opponiamo”.

Accanto ai lavoratori del comparto aereo c’è anche la società civile: "Siamo preoccupati per l'attuale 'stallo' del Governo sulla vertenza Alitalia. - scrive in una nota stampa Demos Fiumicino - Una vertenza dove si 'dovrebbe' discutere il futuro di migliaia di lavoratori aeroportuali; una vertenza importante che influisce di fatto sull'economia del nostro territorio. Eppure, nonostante l'importanza e l'urgenza di risolvere la grave situazione che tutti noi conosciamo da tempo, ancora oggi, il Governo Draghi non riesce a 'mettere sul tavolo' una concreta proposta da poter discutere con i lavoratori.

Noi vogliamo fare la nostra parte, sostenendo tutte le azioni dei lavoratori ormai disorientati da una politica che continua a non dare risposte ma il Governo Draghi ha il dovere di presentare al più presto un piano di rilancio che abbia due chiari obiettivi: sviluppare il trasporto aereo attraverso tutti i sui vari asset e salvare ogni singolo posto di lavoro. Per questo motivo Democrazia Solidale aderirà allo sciopero del 18 giugno, dalle ore 13:00 alle ore 17:00, e sarà presente al presidio organizzato dai lavoratori presso il Terminal 3 dell'Aeroporto Leonardo da Vinci".

Tre i presidi in concomitanza con lo sciopero di venerdì 18 giugno:

- Aeroporto di Milano – Linate, concentramento agli Arrivi, Porta 7

dalle H 13:00 alle H17:00

- Aeroporto Fiumicino, T3 partenze dalle H 13:00

- Aeroporto Fontanarossa a Catania, concentramento Torre Uffici dalle H 13:00 alle H 17:00

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