(AGR) Roma CAPOD'ARTE, in 70 mila nelle piazze per la festa del 1° gennaio
Grande successo per la V edizione che, con più di 100 eventi diffusi in tutta la città, ha celebrato l’80° anniversario dell’Assemblea Costituente. Distribuite 10 mila copie della Costituzione Italiana nei 15 Municipi

(AGR) Oltre 70 mila persone hanno scelto di festeggiare il primo giorno dell’anno con ROMA CAPODARTE 2026. La quinta edizione della manifestazione – promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e con la collaborazione dell’Assessorato alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all'Attrazione investimenti – ha confermato lo straordinario successo di pubblico, animando l’intera città con una maratona culturale dedicata agli 80 anni dell’Assemblea Costituente.
Dopo l’apertura a mezzogiorno del tradizionale concerto della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale a Piazza di Spagna, la giornata è proseguita dal primo pomeriggio fino a tarda sera con oltre 100 appuntamenti, per la quasi totalità a ingresso gratuito, che hanno coinvolto romane, romani e visitatori della città in un racconto collettivo ispirato ai principi fondamentali della nostra Costituzione. Una grande festa artistica e civile che ha visto, durante gli eventi diffusi in tutti i 15 Municipi della città, la distribuzione gratuita di 10.000 copie della Costituzione Italiana, con un’introduzione a cura del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore Massimiliano Smeriglio, e un’ulteriore prefazione scritta dal costituzionalista Cesare Pinelli.
Anche per questa edizione migliaia di visitatori hanno approfittato dell'apertura straordinaria dei Musei Civici – con 23 mila presenze, 2000 in più rispetto allo scorso anno – e degli spazi espositivi dell’Azienda Speciale Palaexpo, Palazzo Esposizioni Roma, MACRO e Mattatoio di Roma. Oltre alle collezioni permanenti e alle prestigiose mostre in corso, i musei della città sono stati teatro di performance speciali, con nomi importanti della cultura e dello spettacolo, e concerti da camera proposti dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (nei Musei di Villa Torlonia, al Museo di Roma a Palazzo Braschi, alla Centrale Montemartini e al Museo dell’Ara Pacis).
Grande interesse hanno suscitato anche gli itinerari culturali curati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che hanno legato la storia di luoghi simbolo della città ai valori della Carta Costituzionale, offrendo una chiave di lettura civile alla bellezza monumentale di Roma. Non sono mancate, ancora, le visite guidate alle esposizioni, con curatrici e curatori che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta di importanti collezioni. La festa ha abitato anche le vie e le piazze della città, grazie alle tante iniziative promosse dai 15 Municipi della Capitale, in collaborazione con associazioni, operatrici e operatori culturali, artiste e artisti (5400 presenze).
E ancora, tra i tanti appuntamenti: le letture, i laboratori, gli spettacoli e tanto altro nelle sedi delle Biblioteche di Roma, tra cui le vetrine dedicate a cinque articoli della Costituzione (Art. 1, Art. 3, Art. 9, Art. 11, Art. 21) nelle sedi in altrettanti Municipi della città, con letture tematiche dedicate a bambine e bambini, e i concerti-laboratorio per grandi e piccini alla Biblioteca Renato Nicolini, alla Biblioteche Joyce Lussu, alla Biblioteca Vaccheria Nardi e alla Casa dei Bimbi a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; la musica alla Casa del Jazz e gli spettacoli e la festa danzante all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone proposti da Fondazione Musica per Roma (oltre 4000 presenze); le proiezioni a Casa del Cinema a cura della Fondazione Cinema per Roma, a Spazio S.c.e.n.a. a cura della Fondazione Roma Lazio Film Commission e al Nuovo Cinema Aquila; le attività per famiglie ispirate ai principi fondanti della nostra Carta costituzionale organizzate da Fondazione Romaeuropa in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo a La Pelanda al Mattatoio di Roma.
Tutto sold-out, inoltre, per la maratona artistica al Teatro Costanzi proposta dal Teatro dell’Opera di Roma, in collaborazione con Binario 95 e Caritas Roma (800 presenze) e per gli spettacoli al Teatro India e alle Biblioteche Joyce Lussu e Renato Nicolini a cura della Fondazione Teatro di Roma e alla Biblioteca Casa dei Bimbi in collaborazione con il Teatro Villa Pamphilj, e negli altri teatri del circuito TiC – Teatri in Comune (Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Biblioteca Quarticciolo).
Si riconferma, infine, l’enorme partecipazione alla Rome Parade 2026 e al Concerto di Capodanno alla Nuvola all’Eur, con migliaia di spettatori.
“Capodarte 2026 ha confermato quanto la cultura sia capace di coinvolgere romane e romani di ogni età, che hanno scelto di trascorrere il primo giorno dell’anno prendendo parte a una festa diffusa in tutta Roma. Oltre 70 mila persone hanno partecipato a un programma ampio e accessibile, con più di 100 appuntamenti, pensato per essere vissuto nei quartieri e nei luoghi della cultura, con tantissimi eventi di qualità nelle zone più decentrate della città che hanno avuto tutti un grandissimo successo. Portare eventi, musica, teatro e spazi culturali in tutti i municipi, insieme alla distribuzione delle copie della Costituzione, rafforza il legame tra la Capitale e i valori su cui si fonda la nostra comunità democratica. Capodarte si conferma così un appuntamento riconoscibile e atteso, capace di offrire un inizio d’anno all’insegna della partecipazione e della qualità culturale”, dichiara il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.
“Roma è tutta Roma, i quartieri, le borgate, i rioni meritano infrastrutture ed eventi culturali e le romane e i romani, a vedere i numeri di Capodarte 2026, confermano il loro apprezzamento. Aver dedicato la giornata alle madri e ai padri costituenti, anche donando 10mila copie della Costituzione ai romani, ha colto un sentimento di gratitudine, molto diffuso in città, verso i protagonisti della nostra democrazia. Capodarte 2026 è stato un successo non solo per i dati di partecipazione, quindi, ma per il sentire comune della cittadinanza”, dichiara l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio.
“Capodarte a Piazza Navona è stata una festa che ha restituito pienamente il senso dello spazio pubblico come luogo di incontro, cultura e condivisione. Ringrazio i maestri Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, e tutte le tanguere e i tangheri che hanno partecipato con rispetto, passione e attenzione. Abbiamo voluto dedicare questa milonga a Maria Federici, donna della Costituente, della pace e del lavoro. Una figura che ci ricorda come la libertà delle donne nasca dall’autonomia, come la democrazia si costruisca nella relazione e come l’uguaglianza non sia mai uno scontro, ma un cammino condiviso. Portare il tango nel cuore della città, in un momento simbolico come il Capodanno, significa affermare una visione di società fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla dignità di ogni persona. Come nel tango: non c’è guida senza fiducia, non c’è libertà senza reciprocità”, dichiara l’Assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all'Attrazione investimenti, Monica Lucarelli.
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