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Unc, il prezzo dei carburanti accellera, la corsa della benzina non si ferma più

Unione Nazionale Consumatori: nuovo record per la benzina dall'11 marzo 2013. Da inizio anno +3,86 euro per un pieno, +380 euro su base annua. "La benzina come luce e gas, sta innescando una spirale inflazionistica molto pericolosa, il Governo deve intervenire"

printDi :: 01 febbraio 2022 16:05
rifornimento benzina

rifornimento benzina

(AGR) "Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti, con la benzina che in modalità self service raggiunge i 1,797 euro al litro e il gasolio che arriva 1,667 euro al litro" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, sulla base dei dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica.

"Anche se la benzina secondo i dati ufficiali del ministero non ha ancora superato la soglia di 1,8 euro al litro, smentendo le anticipazioni diffuse ieri, si tratta di un nuovo record che, secondo la nostra analisi, non si registrava dall'11 marzo 2013, quasi 9 anni fa, quando appunto era arrivata a 1,804 euro al litro. Anche per il gasolio si tocca il primato dal 23 settembre 2013, quando era pari a 1,678 euro al litro" denuncia Dona.

"In una sola settimana il rincaro, per un pieno da 50 litri, è di circa 1 euro, 90 cent per la benzina e 1 euro e 1 cent per il gasolio. In un mese esatto, dall'inizio dell'anno, un litro di benzina è aumentato di 7,71 cent, pari a 3 euro e 86 cent a pieno, il gasolio di 8,2 cent, equivalenti a 4 euro e 10 cent per un rifornimento, pari a, rispettivamente, 93 e 98 euro su base annua" prosegue Dona.

"In un anno esatto, dalla rilevazione del 1° febbraio 2021, quando la benzina era pari a 1.480 euro al litro e il gasolio a 1.351 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 15 euro e 84 cent in più sia per la benzina che per il gasolio, con un'impennata, rispettivamente, del 21,4% e del 23,5%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 380 euro all'anno sia per la benzina che per il gasolio" aggiunge Dona.

"Il Governo non può più lavarsene le mani. La benzina, al pari di luce e gas, sta innescando una spirale inflazionistica molto pericolosa, con effetti nefasti per il potere d'acquisto e i consumi delle famiglie, e quindi per la ripresa in corso. Per questo nel prossimo Consiglio dei ministri si deve intervenire riducendo le accise di almeno 20 centesimi, sterilizzando gli aumenti che stanno dissanguando gli automobilisti" conclude Dona.

foto pixabay

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