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COVID-19: nei primi due mesi la spesa delle famiglie cresce del +18% rispetto al 2019

La tenuta della distribuzione alimentare grazie all’impegno dei lavoratori del settore

printDi :: 27 maggio 2020 10:22

(AGR) I primi due mesi dell’emergenza COVID 19, la spesa delle famiglie ha registrato un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (fonte ISMEA).

Questo ha chiaramente messo sotto grossa pressione il settore della distribuzione alimentare chiamato a soddisfare quotidianamente una richiesta di beni di prima necessità superiori a quelli dei periodi normali, in una situazione complessa tanto dal punto di vista normativo quanto da quello ambientale. Malgrado le molte criticità, la distribuzione alimentare ha risposto efficacemente allo stress legato alle maggiori richieste ed è riuscita a garantire il continuo e costante approvvigionamento di prodotti, evitando ai consumatori, oltre allo stress dovuto al lockdown quello legato incertezza di disponibilità dei prodotti sugli scaffali dei negozi.

 

Domenico Salvoni del Gruppo Maiorana

Domenico Salvoni del Gruppo Maiorana

“Di fronte ad un incremento della domanda, come quella certificata da ISMEA, tutto il comparto alimentare si è velocemente riorganizzato per gestire nel modo più idoneo l’emergenza coronavirus – spiega Domenico Salvoni del Gruppo Maiorana -  “Non è stato facile e bisogna sottolineare il contributo fondamentale dei lavoratori, che con la loro fattiva collaborazione ed impegno hanno assicurato un servizio costante e continuativo. Sono state adottate tutte le misure di sicurezza in ottemperanza delle ordinanze nazionali e regionali via via emesse a tutela della salute dei clienti. Nei vari reparti sono stati razionalizzati i flussi e i percorsi delle persone per garantire il rispetto del distanziamento sociale, è stata sempre garantita la disponibilità dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti etc.), sono state effettuate operazioni di sanificazione periodica, tutto questo senza ridurre minimamente i normali tempi operativi. Se facciamo un bilancio di questi due mesi di emergenza possiamo dire di aver risposto in modo ottimale a questo stress, come tutte le altre aziende del settore della distribuzione alimentare. Nei nostri punti vendita, sia all’ingrosso che al dettaglio, non si sono mai verificati problemi di mancanza di generi alimentari e tutto si è svolto nel massimo ordine, grazie alla grande collaborazione dei nostri dipendenti, a cui dobbiamo riconoscere un particolare encomio per l’attenzione e l’impegno nello svolgimento del loro servizio. Non dimentichiamoci che i lavoratori sono persone come noi, che hanno famiglia e che nei primi giorni della grande paura, in cui le notizie erano poco confortanti, si sono impegnate ad assolvere un delicato compito, restando quotidianamente a contatto con i clienti. Insieme ai medici e agli infermieri, i lavoratori della distribuzione alimentare sono stati i veri eroi del periodo emergenziale”


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