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Coronavirus, file al supermercato e spesa più cara

Le Associazioni consumatori: aumenti costi ingiustificati La replica della Gdo: nessuna anomalia, né prezzi maggiorati

printDi :: 30 marzo 2020 21:27
Coronavirus, file al supermercato e spesa più cara

Coronavirus, file al supermercato e spesa più cara

(AGR) Con misure sempre più restrittive per contenere il virus e le file fuori dai supermercati, le associazioni dei consumatori avvertono: occorre vigilare sugli aumenti non giustificati delle merci già segnalati in alcune parti d'Italia. Anche per non esasperare un clima già teso esploso l'altro giorno a Palermo con l'assalto a un supermercato.

Federconsumatori non ha dubbi: «Dai prodotti alimentari, ai prodotti per l’igiene e la cura della persona, ai detergenti per la casa: molti prezzi, con atteggiamento spregiudicato e ingiustificabile, vengono ritoccati al rialzo. Un comportamento che sta dilagando in tutto il Paese, per cui chiediamo una attenta vigilanza al Mise, alle Forze dell’ordine e all'Antitrust». Stessi toni dal CodiCi che rilancia: «Le segnalazioni che stiamo ricevendo riguardano l'aumento dei prezzi di alcuni prodotti. C'è da dire che siamo entrati in una seconda fase. Se inizialmente, infatti, i rincari riguardavano esclusivamente le mascherine ed i prodotti igienizzanti, ora il caro prezzi sta interessando anche beni di prima necessità, compresi i generi alimentari. Per una questione di correttezza nei confronti delle autorità, nel caso specifico l'Agcm a cui abbiamo inviato le segnalazioni, non possiamo fornire dettagli sugli esercizi commerciali su cui abbiamo chiesto verifiche, ma possiamo dire che, purtroppo, questo fenomeno riguarda l'intero territorio nazionale». Il Codacons chiede invece l'intervento dei Nas dei carabinieri: «Da più parti arrivano segnalazioni dei consumatori che denunciano sensibili rialzi dei prezzi dell’ortofrutta presso mercati, supermercati e negozi di generi alimentari – spiega il Codacons – Ed in effetti un monitoraggio della nostra associazione ha evidenziato forti variazioni al rialzo dei listini per una moltitudine di prodotti. Abbiamo deciso pertanto di coinvolgere i Nas affinché avviino controlli ed ispezioni prezzo mercati e supermercati di tutta Italia, volti ad accertare e punire qualsiasi speculazione sulle tasche dei consumatori».

Sul lato Grande Distribuzione la Coop comunica di aver bloccato i prezzi fino al 31 maggio prossimo «per proteggere la spesa delle famiglie e per evitare l’insorgere di rischi speculativi. Una misura che abbiamo deciso di attuare a garanzia dei nostri soci e consumatori. Inoltre - evidenzia sempre LegaCoop - aderiamo alla richiesta avanzata dal Governo e siamo disponibili a incrementare con un ulteriore sconto i buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica. Chiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati dove definire misure applicative in tempi rapidi e omogenee su tutto il territorio nazionale». Anche l'altra grande centrale cooperativa, la Conad annuncia iniziative nella stessa direzione: «I soci e le cooperative Conad hanno deciso di applicare uno sconto del 10% ai buoni spesa del governo per le famiglie con difficoltà economiche». Nessuna anomalia per il Lidl: «Tutti i nostri oltre 650 punti vendita sul territorio sono regolarmente operativi e vengono approvvigionati quotidianamente dalle nostre piattaforme logisitche. Per quanto riguarda i prezzi, la convenienza fa parte del Dna di Lidl ed offrire la miglior qualità al prezzo più conveniente è la promessa che facciamo ai nostri clienti tutti i giorni».

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