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XXI Immaginaria 2026, si è conclusa a Roma una tre giorni di cinema, tra proiezioni e incontri

L'edizione 2026 di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women è stata dedicata a Edda Billi, la testimonial è stata Federica Rosellini e il claim The Power of Love.Alla presenza di Nanni Moretti, sono stati consegnati i premi votati dal numeroso pubblico

printDi :: 13 maggio 2026 14:05
Elena Rossi e Nanni Moretti IMMAGINARIA 2026 photo credit Viviana Berardi

Elena Rossi e Nanni Moretti IMMAGINARIA 2026 photo credit Viviana Berardi

(AGR) Si è tenuta al Cinema Nuovo Sacher di Roma la XXI edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, appuntamento di riferimento per il cinema indipendente delle donne con la direzione artistica di Elena Rossi. Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi con registe e attrici per dare spazio a narrazioni ancora marginalizzate nei circuiti mainstream e riflettere sul ruolo del cinema indipendente contemporaneo.
Alla presenza di Nanni Moretti, sono stati anche consegnati i premi votati dal numeroso pubblico che ha riempito la sala del Nuovo Sacher nei tre giorni di visioni, incontri e resistenza. Il festival ha presentato opere provenienti da tutto il mondo che affrontano temi quali la maternità e l'omogenitorialità, l'identità e la scoperta di sé, la rappresentazione e la visibilità, il corpo e la sessualità, l'età e l'invecchiamento, la discriminazione e le barriere istituzionali, gli spazi comunitari di resistenza.

Nella sezione Documentari il Premio del Pubblico è andato allo statunitense A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot, ritirato dalla regista Annie Laurie Medonis che ha presentato il film a Immaginaria in anteprima italiana, alla presenza della produttrice associata Julie Zimmermann e dell’assistente di produzione Victoria Torres Bolaños. Il film preserva la memoria del “Bloodroot” di Bridgeport, Connecticut: ristorante vegano, libreria e spazio di resistenza femminista e lesbica, rimasto aperto per quasi cinquant’anni e chiuso dopo la scomparsa di una delle sue fondatrici, Selma Miriam.

 
Nella sezione Lungometraggi vince il Premio del Pubblico il francese Des preuves d'amour, opera prima diretta da Alice Douard e già presentata al Festival di Cannes 2025 e ai Rendez-Vous di Roma 2026, con due interpreti d'eccezione, Ella Rumpf e Monia Chokri. Céline e Nadia sono una coppia di donne in attesa della loro prima figlia, ma per Céline, madre non biologica, il riconoscimento legale è una battaglia contro pressioni sociali e ambiguità giuridiche.
Nella sezione Cortometraggi, vince il Premio del Pubblico il canadese A’ mort le bikini! diretto da Justine Gauthier, la storia di Lili, dieci anni, che nuota in piscina senza il pezzo di sopra del costume. La sua protesta mette in discussione le norme di genere imposte ai corpi infantili.

Questa edizione di Immaginaria, dedicata a Edda Billi (1933–2026), figura storica del movimento femminista e lesbico italiano recentemente scomparsa, ha avuto come testimonial Federica Rosellini, regista, drammaturga, performer e musicista elettronica, tra le voci più originali e visionarie del teatro italiano contemporaneo. Il festival è stato inaugurato dalla proiezione-evento di When Night is Falling (1995), capolavoro della regista canadese Patricia Rozema, presentato per la prima volta in Italia nella versione recentemente restaurata in 4K. Immaginaria ha anche dedicato uno spazio speciale al cortometraggio italiano, con una selezione di opere e il panel di discussione dal titolo Senza chiedere il permesso: i female gazes nel cortometraggio italiano contemporaneo. Il claim della XXI edizione, The Power of Love, ha attraversato l’intera programmazione come un filo conduttore: una visione dell'amore tra donne come forza rivoluzionaria e atto politico radicale.

Immaginaria 2026 vede l’uscita dalla direzione di Cristina Zanetti, fondatrice insieme a Marina Genovese del pionieristico Festival nato a Bologna negli anni Novanta. Introdotta dalla collega Elena Rossi, che la descrive come “una creativa a 360 gradi”, la direttrice uscente assicura la continuità della sua presenza nel direttivo dell’Associazione Culturale Visibilia APS (l’organo su cui si fonda il Festival) e annuncia l’intenzione di dedicarsi a un progetto parallelo: la realizzazione di un documentario sulla stessa Immaginaria per far conoscere a livello internazionale la splendida avventura nata dal basso, iscrivendola così nel grande flusso delle storie r-esistenti impegnate a cambiare il mondo.

foto utilizzate nel servizio da Comunicato stampa

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Federica Rosellini IMMAGINARIA 2026 photo credit Viviana Berardi
Elena_Rossi_IMMAGINARIA_2026_photo_credit_Greta_Mattiello
IMMAGINARIA 2026 locandina 1

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