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Teta Veleta, viaggio nell’immaginario erotico di Pasolini

Il nuovo appuntamento del progetto che Nuova Consonanza dedica al poeta friulano mercoledì 7 dicembre al Teatro di Villa Torlonia (via Lazzaro Spallanzani 1a, ore 20.30) con ArsLudi ed ensemble vocale Faraualla, voce narrante Stefano Scialanga

printDi :: 06 dicembre 2022 14:33
Teta Veleta Fontana (foto spettacolo)

Teta Veleta Fontana (foto spettacolo)

(AGR) Prosegue il progetto speciale di Nuova Consonanza in omaggio ai 100 anni della nascita di Pier Paolo Pasolini “I luoghi di Pasolini. Memorie, visioni, passioni”, un viaggio nei luoghi dello spazio e dell’anima dell’artista friulano, sottolineando la capacità profondamente visionaria dei suoi testi anticipatori delle difficoltà sociali e umane dell’oggi.

Mercoledì 7 dicembre al Teatro di Villa Torlonia (via Lazzaro Spallanzani 1a, ore 20.30) è la volta dell’ensemble ArsLudi, gruppo di percussioni romano, Leone d’argento alla Biennale di Musica di quest’anno, insieme all’ensemble vocale Faraualla e la voce narrante Stefano Scialanga che presenta “Teta Veleta” viaggio nell’immaginario erotico della poetica di Pasolini.

Nel tumultuoso diario giovanile Pagine involontarie, Pier Paolo Pasolini descrive i primi turbamenti omosessuali risalenti all’età di tre anni, a Belluno, mentre osservava i ragazzi che giocavano nei giardini pubblici di fronte a casa sua. E per definirlo s’inventa un nome arcano, suggestivo ed esotico, ‘teta veleta’ (thethe in greco antico significa ‘bisogno, mancanza’). «Era il senso dell’irraggiungibile, del carnale, qualcosa come un solletico, una seduzione, un’umiliazione». Teta Veleta sarebbe diventato il titolo di un eccentrico romanzo scritto da Laura Betti, quasi un’autobiografia onirica in cui l’influenza di Pasolini letterato e amico massimo è assai evidente. La musica di Teta Veleta evoca mondi diversi e suggestioni variegate attingendo dal repertorio delle ballate del Trecento ma anche alla musica popolare, con incursioni nella musica dei nostri giorni, con le composizioni di Gabriella Schiavone, Piero Piccioni, Giorgio Battistelli, Lorenzo Pagliei, Lou Harrison e la prima esecuzione assoluta di La carne e il cielo di Mauro Cardi per trio di percussioni e voci femminili.

Biglietti: da 5 a 15 euro. Info tel 06 3700323 / www.nuovaconsonanza.it / fb- ins Youtube

Martedì 7 dicembre ore 20.30

Teatro di Villa Torlonia

TETA VELETA viaggio nell’immaginario erotico della poetica di Pasolini

Letture liberamente tratte da Le mille e una notte (autori vari)

Francesco Landini (ca1325-1397)

Questa fanciull’amor (XIV sec.) ballata a 3 voci

arrangiamento di Gabriella Schiavone

Gabriella Schiavone (1969)   

La tentazione (2013)

Mano manca mano santa (2013)

Il sogno di Frida (2008)

Un, due, tre Amen! (2022)

Piero Piccioni (1921-2004) 

Cristo al Mandrione (1972)

testo di Pier Paolo Pasolini

Mauro Cardi  

La carne e il cielo*

per trio di percussioni e voci femminili

liberamente ispirato ai testi di Pasolini

Estratti da

Giorgio Battistelli (1953)

Psychopompos (1988) per percussioni

Lorenzo Pagliei (1972)  

Polaris (2015) per tre percussioni

Lou Harrison (1917-2003) 

Song of Quetzalcoatl (1941) per percussioni

*prima esecuzione assoluta

Stefano Scialanga voce narrante

Ars Ludi Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri percussioni

Faraualla Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone, Loredana Savino, Teresa Vallarella voci

Photo gallery

Teta Veleta Faraulla e Ars Ludi (foto spettacolo)

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