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Roma, il Campidoglio lancia 15 nuovi Hub del Talento

L'assessore al patrimonio Tobia Zevi: stiamo pensando a quegli spazi urbani da rigenerare. Uno per ogni Municipio, che si trasformeranno in hub del talento, della cultura e del lavoro, dedicati a tutti i cittadini. L'obiettivo è restituire alla città 500 spazi sociali

printDi :: 30 maggio 2022 20:41
Roma, il Campidoglio lancia 15 nuovi Hub del Talento

(AGR)  “Insieme ai principali protagonisti dell’innovazione, vogliamo progettare il futuro della nostra città. A partire dagli immobili inutilizzati del nostro Patrimonio”. Con queste parole l'Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi, è intervenuto nel corso degli Stati Generali del Patrimonio, che si sono svolti questa mattina alla Centrale Montemartini. “Spazi urbani da rigenerare - ha proseguito - uno per ogni Municipio, che si trasformeranno in hub del talento, della cultura e del lavoro, dedicati a tutti i cittadini”. Ci sarà una fase iniziale di confronto con i possibili partner, con l'obiettivo di valutare insieme come le necessità del territorio e dei quartieri possano coniugarsi con quelle delle realtà internazionali. Alla fase consultiva, che terminerà nei prossimi mesi, seguirà una call internazionale per i giovani di tutto il mondo.

All'evento, oltre alle diverse centinaia di persone presenti nelle sale della Centrale Montemartini, hanno partecipato: il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi, la Presidente dell'Assemblea Capitolina Svetlana Celli, il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il Presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative Yuri Trombetti, il direttore di Caritas di Roma Giustino Trincia, il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, l'amministratore delegato di Terna Antonio Donnarumma, l'architetto e fondatrice di T-Studio Guendalina Salimei. Hanno moderato i tavoli: Tommaso Salaroli, Maria Claudia Clemente, Silvia Rovere e Stefano Ciafani.

“Il patrimonio pubblico ha un impatto enorme sulla città, al punto che una sua azione basterebbe da sola a cambiare l’aspetto di interi quartieri. É questo lo spirito con cui oggi abbiamo aperto un confronto su come questo possa essere un acceleratore di processi virtuosi. Siamo convinti che le nostre politiche debbano avere un ruolo di primo piano nel ridisegnare uno spazio inclusivo, una geografia che riduce la distanza tra centro e periferie, in cui la diversità sia una ricchezza e non una barriera. Con questo spirito vogliamo restituire alla città i 500 spazi sociali. Tra questi ci saranno spazi nuovi, per iniziative meritevoli da realizzare. Ma ci sarà anche il riconoscimento di quei luoghi che sono già animati da realtà virtuose, con le quali noi dobbiamo ricostruire un rapporto di fiducia reciproca”. Le parole dell’Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi.

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