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Roma, al teatro Argentina il ritorno in Italia del Berliner Ensemble con : "L'opera da tre soldi"

Da oggi 11 al 15 ottobre (ore 20, sabato ore 19) per la 37esima edizione del Romaeuropa Festival torna dopo 40 anni il Berliner Ensemble, tra le più prestigiose istituzioni internazionali della storia del teatro con L’opera da tre soldi diretta da Barrie Kosky,tra i massimi registi teatrali

printDi :: 11 ottobre 2022 11:11
L'opera da tre soldi ph credit jorg Bruggemann Berliner Ensemble

L'opera da tre soldi ph credit jorg Bruggemann Berliner Ensemble

(AGR) Dopo quasi 40 anni di assenza dalle scene italiane, il Berliner Ensemble, tra le più prestigiose istituzioni internazionali della storia del teatro, arriva a Roma, dall’11 al 15 ottobre al Teatro Argentina, per la 37esima edizione del Romaeuropa Festival con L’opera da tre soldi diretta da Barrie Kosky, tra i massimi registi teatrali e d’opera viventi.

Fondata da Bertolt Brecht, la compagnia riallestisce il celebre “spettacolo con musica” Die Dreigroschenoper, oggi patrimonio della cultura teatrale, scritto e messo in scena nel 1928 dal drammaturgo tedesco e musicato da Kurt Weill: una feroce critica, parodica e umoristica, al mondo borghese e alla società capitalista.

Ma è al genio musicale di Weill che il regista vuole rendere omaggio, figlio della brillante stagione della Germania di Weimar e responsabile del rinnovamento del teatro musicale a livello internazionale, Weill «insieme a insieme a Schönberg e Stravinsky»afferma il regista, «è uno dei cinque grandi compositori del 20° secolo».

Adattamento della traduzione di Elisabeth Hauptmann della Beggar’s Opera (L’Opera del Mendicante) di John Gay, satira di successo del 1728 nei confronti del melodramma italiano, l’opera di Brecht e Weill è ambientata nei bassifondi londinesi di inizio Novecento, in un mondo freddo e reificato abitato da personaggi senza scrupoli, ma Kosky si astrae totalmente dalla dimensione storico politica e dalla funzione del teatro epico per rimettere al centro del suo allestimento le celebri musiche di Kurt Weill, viatico per la dimensione più emotiva dell’opera. 

«La musica di Weill è fantastica: è esigente nella sua ricchezza di allusioni, nella sua sottile critica (vi si possono trovare numerosi colpi di scena ironici) e allo stesso tempo è sobria e lirica, amara e allegra, malinconica e aggressiva» dichiara Barrie Kosky.

Sono l’esilio dalla Germania nazista e la sua influenza negli Stati Uniti, a Broadway, a contribuire all’oblio del talento rivoluzionario di Weill nella cultura tedesca. «A mio parere, abbiamo a che fare con un compositore che ha combinato 5000 anni di tradizione sonora ebraica con l'apice della musica sacra protestante tedesca e il jazz della città moderna. Questo è stato possibile solo con Kurt Weill e ha significato una rottura assoluta con tutta la tradizione wagneriana, decisiva fino ad allora».

Su un palcoscenico spoglio, abitato da un’impalcatura gigante sulla quale si arrampicano e muovono gli attori, Barrie Kosky costruisce una storia profondamente attuale di amore e di violenza, restituendo centralità a un protagonista fondamentale della storia della musica mondiale.

Bio

Il Berliner Ensemble è, insieme alla sua compagnia, uno dei teatri più rinomati della Germania. Prima conosciuto come Schiffbauerdamm ha preso poi il nome della compagnia fondata da Bertolt Brecht che qui si è trasferita scrivendone la storia. Nei suoi 125 anni di attività il teatro ha sempre affrontato temi di attualità sociale e dal 2017/18, con il mandato di Oliver Reese come Direttore Artistico ha posto sempre più attenzione ai testi contemporanei. Nella tradizione dei suoi più importanti direttori artistici, Bertolt Brecht e Heiner Müller, il Berliner Ensemble presenta, oltre al suo repertorio, nuove opere contemporanee che analizzano sulla scena le questioni più urgenti del nostro tempo. Al centro del teatro continua ad esserci, infatti, la sua compagnia. Attualmente la Berliner Ensemble è composta da 28 attori impiegati a tempo indeterminato tra cui: Constanze Becker, Judith Engel, Nico Holonics, Corinna Kirchhoff, Tilo Nest, Marc Oliver Schulze e Stefanie Reinsperge. La compagnia collabora con alcuni dei più importanti registi contemporanei come Robert Borgmann, Frank Castorf, Mateja Koležnik, Barrie Kosky, Ersan Mondtag, Christina Tscharyiski e Michael Thalheimer.
Le produzioni del Berliner Ensemble sono ospitate in tutto il mondo: Cina, Cuba, Russia, Georgia, Ungheria, Italia, Repubblica Ceca etc.

Barrie Kosky è direttore generale e artistico della Komische Oper Berlin dalla stagione 2012/13. Per questa attività ha ricevuto numerosi premi. Qui, inoltre, ha dato vita ad alcune importanti regie d’opera tra le quali Il flauto magico (le cui rappresentazioni hanno visto la partecipazione di oltre 350.000 spettatori dai tre continenti), La trilogia di Monteverdi, Ball im Savoy, West Side Story, Moses und Aron, Les Contes d’Hoffmann, Yevgeny Onegin, The Pearls of Cleopatra, The Sorochintsi Fair e  Castor et Pollux (in coproduzione con l’English National Opera) vincitrice del Laurence Olivier Award 2012 come migliore nuova produzione lirica.
Nato a Melbourne nel 1967, è considerato uno dei più importanti registi d’opera viventi e le sue regie sono state presentate in numerosi teatri internazionali come l’Opera di Stato Bavarese di Monaco, il Festival di Glyndebourne, l’Opera di Francoforte, l’olandese National Opera (Armide), il Teatro dell’Opera di Zurigo, la Royal Opera House, Covent Garden, il Festival di Bayreuth, l’Opera di Los Angeles, L’English National Opera di Londra, l’Opera di Stato di Vienna, l’Opera di Grazi, l’Opera di Stato di Hannover, il Teatro Real Madrid, il Teatro di Basilea, il Deutsches Theater di Berlino e la Schauspielhaus di Francofort. Nel 1996 è stato direttore del Festival di Adelaide e in Australia ha diretto, tra le altre, alla Sydney Theatre Company e alla Melbourne Theatre Company. Dal 2011 al 2005 è stato codirettore della Schauspielhaus di Vienna. Nel 2022, quando la direzione della Komische Oper Berlin sarà affidata all’amministratrice delegata Susanne Moser e al regista Philip Bröking, Kosky sarà artista residente per cinque stagioni. 

Crediti

Regia: Barrie Kosky
Con: Nico Holonics, Cynthia Micas, Tilo Nest, Constanze Becker, Kathrin Wehlisch, Laura Balzer, Bettina Hoppe, Josefin Platt, Julia Berger, Julie Wolff, Dennis Jankowiak, Tobias Bieri, Teresa Scherhag, Katharina Beatrice Hierl, Nico Went, Nicky Wuchinger, Denis Riffel, Timo Stacey, Heidrun Schug
Direzione musicale: Adam Benzwi
Progetto illuminotecnico: Ulrich Eh
Palcoscenico: Rebecca Ringst
Drammaturgia: Sibylle Baschung
Costumi: Dinah Ehm
Orchestra: Adam Benzwi, Doris Decker, Stephan Genze, Lorenz Jansky, Nathan Plante, James Scannell, Ralf Templin, Otwin Zipp

Photo gallery

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