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"Le Parole Giuste" Festival del giornalismo d’inchiesta ambientale dal 22-24 marzo a Industrie Fluviali

Tre giorni per ragionare sulle sfide del nostro tempo ascoltando voci diverse che ogni giorno raccontano la crisi climatica, le disuguaglianze sociali, la transizione ecologica e i conflitti ambientali. Oltre 80 giornalisti e scrittori approderanno nell’hub culturale di Industrie Fluviali

printDi :: 19 marzo 2024 15:28
Le parole giuste festival del giornalismo

Le parole giuste festival del giornalismo

(AGR)  Un fine settimana con le firme del giornalismo ambientale e d'inchiesta. Tre giorni per ragionare sulle sfide del nostro tempo ascoltando voci diverse che ogni giorno raccontano la crisi climatica, le disuguaglianze sociali, la transizione ecologica e i conflitti ambientali

Oltre 80 tra giornaliste e giornalisti, scrittrici e scrittori approdano nell’hub culturale di Industrie Fluviali per tre giorni di dibattiti, spettacoli, workshop e documentari dedicati all’inchiesta ambientale, al racconto della crisi climatica e al giornalismo d’approfondimento.Il Festival di A Sud mette insieme le sfide ambientali e il mondo dell'informazione

In cartellone più di 30 appuntamenti e oltre 80 speakers negli spazi di Industrie Fluviali Talk, laboratori, visioni, playground, spazio libri e spettacoli: negli spazi rigenerati di Industrie fluviali potrete seguire dibattiti con firme importanti del giornalismo ambientale, potrete scoprire inchieste, podcast, mostre fotografiche e nuove progettualità. E poi ancora: documentari selezionati dal Dig Awards, workshop su come costruire un'inchiesta, su come andare online con un podcast e un laboratorio di graphic journalism. 

Gli appuntamenti del festival

Apertura del Festival venerdì 22 ore 18
Raccontare i conflitti ambientali, la crisi climatica e il mondo che cambia  Si inizia alle ore 18 con un talk dedicato ai diversi linguaggi del giornalismo, ai tempi lunghi per indagare le questioni ambientali e ai tanti metodi di indagine.  

Marica Di Pierri, giornalista e portavoce di A Sud che modererà il talk di apertura con Stefano Liberti di Internazionale, Ferdinando Cotugno, Francesco Cancellato, Direttore di Fanpage.it, Diletta Bellotti, ricercatrice e attivista, Massimiliano Pontillo di Osa - rapporto Ecomedia e con Francesca Stefanelli, traduttrice e scrittrice. 

Inaugura il festival Elena Kostyuchenko, giornalista di Novaja Gazeta. In collegamento da Boston la reporter racconterà le sue inchieste sull'inquinamento dei fiumi da parte dei colossi minerari, i reportage dalla Russia profonda, le conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina e le ultime proteste durante i giorni delle votazioni che hanno riconfermato Vladimir Putin. 


Venerdì alle 21 proiezione di Food For Profit con Giulia Innocenzi

La nuova docu-inchiesta che svela il lato feroce degli allevamenti intensivi. Al centro ci sono i miliardi di euro che l’Europa destina agli allevamenti intensivi, che maltrattano gli animali, inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo per future pandemie.

In questo documentario investigativo con approccio cinematografico, Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi ci guidano in un viaggio illuminante e scioccante in giro per l’Europa, dove si confronteranno con allevatori, multinazionali e politici. 

Con loro una squadra di investigatori che ha lavorato sotto copertura negli allevamenti dei principali paesi europei, svelando la realtà che si cela dietro le eccellenze della produzione di carne e formaggio.

A Bruxelles, un lobbista è riuscito a portare con sé una telecamera nascosta là dove le decisioni vengono prese, raccogliendo informazioni sconvolgenti.

Come si racconta la crisi climatica? Cosa vuol dire realizzare una giusta transizione ecologica? Come si indaga un disastro ambientale? Con quali strumenti? 

Vogliamo ragionarci insieme, attraversando un fine settimana in compagnia di collettivi indipendenti di giornaliste e giornalisti, di esperti di comunicazione e di divulgazione, di ricercatrici e ricercatori, di attiviste e attivisti,  in compagnia di tante storie da ascoltare. 

“Stiamo attraversando periodi di sconvolgimenti globali, tra conflitti per le risorse, disuguaglianze e venti di guerra e continuiamo a posticipare un cambio di rotta che sarà inevitabile. Ma per una virata occorre individuare gli strumenti giusti, costruire immaginari diversi - spiega Laura Greco, presidente di A Sud - È questo che puntiamo a fare con il festival: chiamare le cose col proprio nome. Insieme a chi racconta, studia e partecipa alle sfide del nostro tempo”. 

Tra i nomi di questa prima edizione: Alberto Nerazzini direttore del DIG Festival; Giulia Innocenzi, autrice di “Food for Profit”, il documentario investigativo sugli allevamenti intensivi, Francesco Cancellato, Direttore di Fanpage.it, e ancora:  Valentina Petrini,  Sigfrido Ranucci, Ferdinando Cotugno, Stefano Liberti, Teresa Paoli assieme a tanti e tante altre.

In collegamento da Boston interverrà Elena Kostjučenko, reporter di Novaja Gazeta, tra le più importanti giornaliste d’inchiesta russe. 

In cartellone anche il nuovo spettacolo di Giulio Cavalli, Seveso, dedicato alla memoria di uno dei più grandi disastri ambientali italiani, opera inedita co-prodotta da A Sud e Fandango libri.

Un festival a basso impatto ambientale

“Le Parole Giuste” non si limita a raccontare la sostenibilità: cerca di metterla in pratica con una filiera corta e una logistica che riduce le emissioni di viaggi e accomodation. Non solo: l’allestimento evita l’utilizzo di plastica monouso e di prodotti usa e getta. Queste e altre azioni organizzative rientrano nel Programma Cultura Sostenibile, promosso da A Sud, EconomiaCircolare.com e Melting Pro che accompagna le realtà culturali verso la riduzione e la compensazione ambientale degli eventi

Corsi validi per la formazione delle giornaliste e dei giornalisti. Cinque degli appuntamenti organizzati nell’ambito del Festival sono accreditati dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio per la formazione professionale. 

La frequenza di ciascun corso da diritto a 4 crediti formativi, di cui 2 deontologici, validi per la Formazione Professionale dei Giornalisti iscritti all’albo.

I giornalisti pubblicisti o professionisti iscritti all’Ordine professionale possono iscriversi ai corsi accedendo sulla piattaforma https://formazionegiornalisti.it/ con le proprie credenziali e registrando la propria presenza sui singoli corsi (sono in ordine cronologico).
I
Domenica 24 marzo torna anche il premio Wangari Maathai Il Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai, giunto alla sua decima edizione, si celebrerà quest'anno all'interno del festival "Le Parole Giuste". Anche quest'anno riceveranno il premio donne in prima linea nella difesa dell'ambiente e dei diritti, impegnate su più fronti: dall'attivismo, all'informazione, alla scienza.
L'edizione 2024 prevede un premio speciale dedicato al giornalismo. La Menzione Speciale è intitolata a Ilaria Alpi, inviata del Tg3 assassinata 30 anni fa a Mogadiscio assieme all'operatore Miran HrovatinI. nomi delle premiate saranno svelati nel corso dell'evento cerimonia, che chiuderà il festival durante la giornata di domenica 24.

Il Network

Il festival è realizzato da A Sud in partnership con EconomiaCircolare.com, Voxeurop, Fandango Libri, Centro di documentazione sui conflitti ambientali e in collaborazione con DIG Festival, Fada Collective, ISFCI e Sveja podcast, con il contributo del MASE e il sostegno di Periferia Capitale, programma per Roma di Fondazione Charlemagne. 

Una sezione del festival è a cura della testata EconomiaCircolare.com, con il format dei Circular Talk:  “Dagli strumenti anti-greenwashing all'analisi delle filiere fino ai linguaggi inclusivi e innovativi, metteremo a disposizione la nostra cassetta degli attrezzi, presentando anche i lavori emersi dal workshop della nuova edizione del Corso di giornalismo ambientale d'inchiesta” - spiega Raffaele Lupoli, direttore di EconomiaCircolare.com - “Organizzare occasioni di confronto e riflessione su questi temi significa costruire alleanze tra media e società finalizzate ad approfondire, divulgare e individuare soluzioni ai problemi che emergono”. 

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