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Il pianista Erik Bertsch all’Accademia Filarmonica Romana per il secondo appuntamento di “Assoli”

Il 28 gennaio il pianista italo-olandese si esibirà in Sala Casella con musica di Morton Feldman, Elliott Carter, George Benjamin, e l’omaggio al compositore romano Fausto Sebastiani che nel 2022 festeggia trent’anni di attività artistica. La rassegna fa parte “La musica da camera dal barocco al con

printDi :: 25 gennaio 2022 15:43
Erik Bertesch

Erik Bertesch

(AGR) La rassegna si inserisce nell’ambito di “La musica da camera dal barocco al contemporaneo”sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo. Secondo appuntamento all’Accademia Filarmonica Romana per “Assoli”, la rassegna dedicata al virtuosismo e la musica d’oggi in Sala Casella (via Flaminia 118), che si è aperta lo scorso 19 dicembre con un omaggio alla scrittura pianistica di Fabio Vacchi

Venerdì 28 gennaio (ore 19.30) protagonista sarà ancora il pianoforte, con il recital di Erik Bertsch pianista italo-olandese particolarmente apprezzato per il repertorio della musica contemporanea, che nel suo recital spazierà fra autori americani e anglosassoni, con un omaggio al compositore romano Fausto Sebastiani che nel 2022 festeggia trent’anni di attività artistica.

Il concerto si apre con due brevi lavori di Morton Feldman (1926-1987) Vertical Thoughts 4 e Piano Piece (to Philip Guston), entrambi composti nel 1963, che appartengono a una fase “intermedia” della produzione del compositore statunitense, caratterizzata da un abbandono dei procedimenti aleatori e un graduale ritorno alla notazione tradizionale. I Two Thoughts about the Piano sono l’ultima opera per pianoforte del compositore newyorkese Elliott Carter (1908-2012), scritti nel 2006 all’età di 98 anni. Il lavoro è composto dai due brani Intermittences e Caténaires: il primo prende spunto dal capitolo della Recherche di Proust intitolato “Intermittences du coeur” e indaga i vari significati dei silenzi e delle risonanze, mentre Caténaires è basato su un’unica linea di note che si succedono con vertiginosa velocità dando vita a un virtuosismo elettrizzante

Compositore romano, che nel 2022 festeggia sessant’anni e i trent’anni di carriera artistica, Fausto Sebastiani avvia con il recital di Bertsch alla Filarmonica una serie incontri e concerti che per tutto l’anno lo vedranno ospite di alcune istituzioni musicali romane e italiane che ne ricorderanno il percorso artistico, spunto anche per una riflessione su alcuni temi del linguaggio musicale contemporaneo. Per l’occasione Bertsch eseguirà Overlapping (1994) brano che prende spunto dalla tecnica dell’Overlapping (ovvero l’incrocio sonoro di più tracce audio, in questo caso estesa anche alle immagini) usata dal regista Robert Altman nel film A Wedding.

Completano il programma Piano Figures (2004) e Shadowlines (2001) del londinese George Benjamin, fra le voci più autorevoli e affascinanti della musica dei nostri giorni. Piano Figures si presenta come una raccolta di dieci brevi pezzi ispirati al mondo dell’infanzia, Shadowlines è invece costituito da sei preludi concepiti come un'unica struttura continua, un lavoro sull'indipendenza di più linee melodiche ripetute grazie a diversi e complessi usi della tecnica del canone, che costruiscono chiaroscuri senza mai rendersi riconoscibili, le “shadowlines” appunto descritte dal titolo.

Assoli si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo.

Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org

SALA CASELLA

venerdì 28 gennaio 2022, ore 19.30

IL PIANOFORTE

Erik Bertsch pianoforte

Morton Feldman (1926-1987)

Vertical Thoughts 4 (1963)

Piano Piece (to Philip Guston) (1963)

Elliott Carter (1908-2012)

Two Thoughts about the Piano:

Intermittences - Caténaires (2007)

Fausto Sebastiani (1962)

Overlapping (1994)

George Benjamin (1960)

Piano Figures (Ten Short Pieces for piano) (2004)

Shadowlines (Six Canonic Preludes for piano) (2001)

Erik Bertsch Pianista italiano di origini olandesi, si dedica con curiosità e spirito di ricerca al repertorio contemporaneo, collaborando con compositori come George Benjamin, Marco Stroppa, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati, Fabio Nieder. Nel 2020 Kairos pubblica il suo disco d’esordio dedicato al Primo Libro delle Miniature estrose di Stroppa che ottiene attenzione dalla critica nazionale e internazionale (5 stelle e Disco del mese per Classic Voice, 5 stelle per Diapason). Si esibisce per le stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Rondò - Divertimento Ensemble di Milano, Traiettorie di Parma, Piano City Milano, Forlì Open Music, Biennale Koper, Nuovi Spazi Musicali di Ascoli Piceno, Trame Sonore di Mantova, etc. È stato inoltre ospite del programma La stanza della musica di Rai Radio3. Conclusi gli studi con lode al Conservatorio “Cherubini” di Firenze sotto la guida di Maria Teresa Carunchio, Erik prosegue il perfezionamento con Alexander Lonquich (Accademia Chigiana di Siena), Enrico Pace (Accademia di Musica di Pinerolo) e per la musica da camera con Carlo Fabiano (Accademia Nazionale di Santa Cecilia). Importante per l’approfondimento del repertorio contemporaneo è stata la guida di Maria Grazia Bellocchio (Divertimento Ensemble, Milano) e di Pierre-Laurent Aimard e Tamara Stefanovich (Piano Academy, Monaco di Baviera).

foto da comunicato

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