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“Flautissimo 2021 - La città e il desiderio” XXIII edizione

Il festival romano è una manifestazione che inizia con la musica classica, e che negli anni si è aperto ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. Oggi Flautissimo è anche jazz, teatro, spettacoli per tutti, performance crossdisciplinari e altro ancora

printDi :: 23 ottobre 2021 13:17
Flautissimo locandina

Flautissimo locandina

(AGR) Flautissimo torna con i suoi spettacoli di teatro e musica al Teatro Palladium di Roma per festeggiare i suoi trent'anni e le sue ventitré edizioni. Nato come evento biennale, il festival romano è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica, e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche jazz, teatro, spettacoli per tutti, performance crossdisciplinari e altro ancora.
Domenica 24 alle ore 18,con la direzione artistica di Stefano Cioffi, è in programma  un Concerto per Jack London. Melodramma jazz d’amore e pugilato, uno spettacolo tratto da The Game un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, Jack London, e, insieme, una commovente e straziante storia d’amore. Sul palco i due virtuosi della scena jazz contemporanea Fabrizio Bosso alla tromba e Luciano Biondini alla fisarmonica per sottolineare l'interpretazione di Silvio Castiglioni.

Concerto per Jack London è un omaggio al giornalista e scrittore statunitense più tradotto e più amato, padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.

Lo spettacolo è tratto da The Game, un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, Jack London, e, insieme, una commovente e straziante storia d'amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso, artista di caratura internazionale, accompagnato dalla voce recitante di Silvio Castiglioni e da Luciano Biondini alla fisarmonica.

Fabrizio Bosso. L’incontro con la musica era già scritto nel suo patrimonio genetico, data la presenza di alcuni musicisti in famiglia, ma è in particolare il padre Gianni – trombettista non professionista – a trasmettergli l’amore per il jazz. Fabrizio Bosso ha soli 5 anni quando comincia a suonare la tromba e a 15 si diploma al Conservatorio di Torino.
Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica.
Negli anni sono stati molti i dischi incisi, sia in qualità di leader che in veste di special guest. Numerose sono state le formazioni con le quali ha percorso un tratto di strada – più o meno lungo – arricchendo ad ogni passo il proprio linguaggio e la propria ispirazione.
Fabrizio ha collaborato negli anni con alcune icone della musica, godendo di ogni istante condiviso con loro per nutrire la propria esperienza, così come con alcuni giovani talenti, sostenendoli e dando loro opportunità e visibilità.
Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana, che unita alla profonda conoscenza della tradizione afroamericana e alla costante attenzione a tutto ciò che di nuovo si muove sulla scena musicale internazionale, rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.
Senza mai rinunciare ad affrontare nuove esperienze, e mantenendo la consapevolezza che ogni incontro ha qualcosa da insegnare, il trombettista torinese ha scelto la Musica come mezzo per raccontare la propria storia umana ed artistica, oltre che per condividere sé stesso, tanto con i suoi compagni di palco quanto con il proprio pubblico, sempre più vasto e fedele.

Luciano Biondini è nato a Spoleto nel 1971 e comincia a suonare la fisarmonica a 10 anni. Dopo aver completato gli studi classici, vincendo moltissimi concorsi nazionali e internazionali, si rivolge, nel 1994, alla musica jazz. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri. Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli.

Silvio Castiglioni, attore e ricercatore teatrale, laureato in filosofia, tra i fondatori del CRT di Milano, già direttore artistico del Festival di Santarcangelo. Ha creato e interpretato spettacoli da testi, Andrea Zanzotto (Filò), Silvio D’Arzo (Casa d’altri), Fedor Dostoevskij (Domani ti farò bruciare), Osip Mandel’stam (Viaggio in Armenia), Alessandro Manzoni (Storia della Colonna infame). E poi Nuto Revelli, Nino Pedretti, Lello Baldini, Pietro Ghizzardi e altri. Fra i lavori recenti: Concerto per jack London, con Fabrizio Bosso e Luciano Biondini; La lucina, dal romanzo di Antonio Moresco, con Georgia Galanti, regia di Fabrizio Pallara; e il recente Abitare la terra, un lavoro di teatro in cammino. Insegna presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e l’Università Cattolica di Brescia. Molti suoi spettacoli sono stati trasmessi da Rai radio 3.
 
L’Accademia Italiana del Flauto è una realtà culturale fondata a Roma nel 1988 per la promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, produzione di spettacolo dal vivo, fotografia, didattica, musica, live performing ed editoria. Ha realizzato manifestazioni di successo quali il Concorso Internazionale di Flauto Syrinx, La Giornata di Syrinx, Fiatifestival, Tuttodunfiato e dal 1991 Flautissimo, diventato il principale festival europeo dedicato al flautismo. Nel corso degli anni Flautissimo è diventata una manifestazione multidisciplinare che abbraccia, oltre alla musica, letteratura, teatro e altre espressioni artistiche contemporanee con l’uso di nuovi media.
Tra i partenariati più importanti troviamo la Fondazione Museo della Shoah, Zètema srl, Associazione Civita, il Centro Ebraico Il Pitigliani, Centro di Cultura Ebraica di Roma, Artforum Würth, Fondazione Istituto Svizzero di Roma, The Brannen-Cooper Fund, Fondation Nestlé pour l’Art, Fondazione Nuovi Mecenati – Ambasciata di Francia e di Norvegia, British Council, St. Louis-de-France Istituto di Cultura Francese presso la Santa Sede, Istituto di Cultura Austriaco, Istituto Danese di Cultura, Accademia Belgica, Accademia di Ungheria, Festival Flatus del Cantone Vallese (Sion, Svizzera), Consiglio Italiano per i Rifugiati CIR-ONLUS (UNHCR), Ambasciata di Slovenia.
 
Flautissimo 2021 è una produzione Accademia Italiana del Flauto, in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium ed è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo. Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE, Biblioteca Vaccheria Nardi di Bibioteche di Roma e Parco degli Acquedotti.

   

 
TEATRO & MUSICA| Domenica 24 ottobre, ore 18.00 - Intero € 20,00 - Ridotto € 15,00
CONCERTO PER JACK LONDON. Melodramma jazz d’amore e pugilato (Prima a Roma)

tratto da The game di Jack London

traduzione e adattamento Silvio Castiglioni

con Fabrizio Bosso, tromba;

Silvio Castiglioni, voce recitante;

Luciano Biondini, fisarmonica

INFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2021:
ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO.
Tel +39 06 44703290 - segreteria@accademiaitalianadelflauto.it
 
TEATRO PALLADIUM: 
Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma - tel. 06 5733 2772
   

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