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Fem Human Library, Migranti di ieri e di oggi al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Sabato 22 maggio 2021, 13 libri in carne e ossa saranno a disposizione del pubblico che vorrà leggerli tra opere e reperti del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Fem Human Library sulle migrazioni si inserisce nell’ambito di Distinti ma non Distanti

printDi :: 19 maggio 2021 15:21
Museo Nazionale Etrusco

Museo Nazionale Etrusco

(AGR) Con una nuova, importante collaborazione Fem Human Library, nell’ambito del progetto Distinti Ma Non Distanti di ASIA finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), approda al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, custode di preziose testimonianze delle molteplici identità dei popoli mediterranei. Il Mediterraneo è sempre stato un “mare aperto” al transito di persone, merci e idee. Gli Etruschi, da questo punto di vista, hanno sempre saputo trarre vantaggi da tali rapporti, integrando stranieri nelle loro comunità. Nel corso del VI secolo a.C. il processo di integrazione continuò, dando ospitalità ad artigiani greci esuli in seguito all’avanzata persiana. Non mancarono scontri e conflitti in un clima che, tuttavia, non temeva l’ibridazione e lo scambio di beni materiali e immateriali.

Ieri come oggi, 13 Libri Umani provenienti da diverse rotte mediterranee approdano all’ETRU e si raccontano ai lettori che vorranno incontrarli. Il contesto è quello di una speciale biblioteca con tanto di catalogo dei titoli, quarte di copertina, e bibliotecari ai quali chiedere in prestito un libro umano e ascoltarlo per mezz’ora. I loro nomi sono Doumbia, Safia, Yaya, Viktoria, Megha…

«La narrazione attiva e l’ascolto partecipato sono le chiavi di questo progetto che trovano nel Museo di Villa Giulia il modo di esprimersi e raccontarsi», spiega il direttore Valentino Nizzo. «Le storie dei Libri Umani sono le storie di tutti noi, così come le opere custodite nelle nostre vetrine sono la memoria comune che ci appartiene, sono il patrimonio che sostanzia la nostra identità, sono di fatto “persone” che tornano ad aver voce. Essere parte di questa iniziativa aggiunge valore alla nostra missione istituzionale e crea un ponte fra il nostro passato e il presente che viviamo».

Fem Human Library sulle migrazioni si inserisce nell’ambito di Distinti ma non Distanti, un progetto di ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia) di cui Fondazione Empatia Milano è partner insieme a Programma Integra e ad altre due organizzazioni, finanziato dall’ AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).

Il progetto si sviluppa in due anni con iniziative ed eventi in tutta Italia per far conoscere e di fondere i valori dell’empatia, dell’interdipendenza e della non violenza. E per abbattere i pregiudizi e la percezione distorta dei migranti. «Un’occasione per scoprire un patrimonio che i cittadini romani vecchi e nuovi avranno l’occasione di fare proprio. Trame e racconti che, come il Sarcofago degli Sposi rotto in 400 pezzi e poi riassemblato, offrono un quadro arricchito e composito del nostro vivere quotidiano», dice Petra Mezzetti, presidente di Fondazione Empatia Milano.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria tramite http://www.fondazioneempatiamilano.com

Per consultare il catalogo dei libri e prenotare la lettura https://www.fondazioneempatiamilano.com/news/31-gennaio-2021-fem-human-library-pagine-migranti/

Human Library è un metodo semplice e innovativo, ideato intorno al 2000 in Danimarca da un gruppo di giovani come risposta all’aggressione a sfondo razzista subita da un loro compagno. Si fonda su un approccio concreto per promuovere il dialogo e la comprensione tra individui, grazie a “libri viventi” che mettono a disposizione la propria storia e la propria esperienza attraverso narrazioni a tu per tu, contribuendo in maniera efficace a scardinare stereotipi e prevenire lo stigma. Il loro motto: “non si giudica un libro dalla copertina”.

Il Museo Nazionale Etrusco Villa Giulia nasce come residenza suburbana di Papa Giulio III, una villa rinascimentale costruita su progetto di Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati, Jacopo Barozzi da Vignola e la “supervisione” di Michelangelo Buonarroti. Il Museo nacque nel 1889 per iniziativa di Felice Barnabei (1842-1922), archeologo e politico italiano, sulla base di un coerente programma di esplorazioni archeologiche. È oggi il museo più rappresentativo della civiltà etrusca ed accoglie anche importanti prodotti greci di altissimo livello, confluiti in un’area che, tra l’VIII e il V secolo a.C., fu uno straordinario punto di incontro di genti diverse.

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