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Ecomuseo del litorale, festeggia il 25° anniversario

print20 novembre 2019 10:43
Ecomuseo del  litorale, festeggia il 25° anniversario
(AGR) Con la nuova legge sui Servizi culturali la regione Lazio ha riconosciuto l’interesse regionale dell’Ecomuseo del litorale romano, il primo Ecomuseo mai costituito nel Lazio. Fondato nel 1994 dalla Cooperativa ricerca sul territorio, l’Ecomuseo compie quest’anno il suo 25° anniversario di attività ininterrotta per la custodia e la diffusione della memoria storica del litorale romano. l’anniversario sarà celebrato nel corso della prossima edizione della manifestazione “Il litorale incontra la sua storia”.

Il 3 aprile 1994 veniva inaugurato ad Ostia Antica, da parte dell’ente fondatore, la Cooperativa Ricerca sul Territorio CRT, il Polo Ostiense dell’Ecomuseo del Litorale Romano, dopo anni di studi, progetti, elaborazioni museologiche e architettoniche, mostre ed esposizioni museali sperimentali, iniziate fin dal 1988. Mentre altre regioni d’Italia potevano già contare sulla presenza nei loro territori di cospicue reti ecomuseali, a questa data La Regione Lazio poteva finalmente avere il suo primo ed unico Ecomuseo.

L’Ecomuseo compie dunque 25 anni di attività ininterrotta, nel corso dei quali sono state organizzate molti attività finalizzate al coinvolgimento della popolazione residente, degli studenti e dei visitatori di altre regioni e paesi, nella scoperta della storia e dell’ambiente del Litorale Romano, e anche alla diffusione della conoscenza delle grandi trasformazioni fisiche antropiche dei territori d’Italia. Il patrimonio di questo quarto di secolo è costituito dunque da un numero cospicuo di visite guidate, conferenze, seminari, presentazioni, attività didattiche scolastiche e sociali, rassegne cinematografiche documentarie, mostre fotografiche, manifestazioni culturali pubbliche in sede e sul territorio. A tutto questo si è sempre affiancata una costante produzione cinematografica di film sulla storia del territorio, visionabili nella sala cinema del museo e lungo il percorso espositivo.

L’Ecomuseo è stato visitato anche da gruppi di studiosi venuti da altri paesi del mondo, come la Cina, l’America, l’Olanda, il Belgio, interessati soprattutto alla storia della grande opera di bonifica idraulica della foce del Tevere di fine 800. Con la legge regionale n. 42 del 1997 l’Ecomuseo del Litorale Romano è stato riconosciuto di pubblico interesse e inserito nell’Organizzazione Museale Regionale nel settore dei musei demoetnoantropologici (Sistema Demos). Con la nuova legge n.3 dell’11 aprile 2017, attualmente in fase di applicazione finale, l’Ecomuseo del Litorale Romano, che dal 2010 si è dotato del secondo Polo museale sito a Maccarese, entra a far parte della rosa degli Ecomusei di interesse regionale, insieme ad altre sei realtà nate nel frattempo nelle varie province del Lazio.

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