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Dottorato di ricerca honoris causa a Sofia Corradi, la “mamma” del programma Erasmus

Martedì 20 aprile alle ore 11, il riconoscimento accademico verrà conferito in diretta streaming dalla rettrice Antonella Polimeni in occasione del 718° anniversario di fondazione della Sapienza ideatrice del programma Erasmus per gli studenti

printDi :: 17 aprile 2021 18:22
Dottorato di ricerca honoris causa a Sofia Corradi, la “mamma” del programma Erasmus

(AGR) Martedì 20 aprile alle ore 11.00, nella Sala Senato della Sapienza, si terrà la cerimonia di conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in Psicologia sociale, dello sviluppo e della ricerca educativa a Sofia Corradi, ideatrice del Programma Erasmus per la mobilità degli studenti tra le università europee. La cerimonia sarà aperta dalla prolusione della rettrice Antonella Polimeni. Seguiranno l’allocuzione di Fabio Lucidi, preside della Facoltà di Medicina e psicologia e l’elogio di Pietro Lucisano, coordinatore del corso di dottorato in Ricerca educativa e psicologia dello sviluppo. Al termine Sofia Corradi terrà in diretta streaming la Lectio magistralis dal titolo “Da studentessa di Giurisprudenza a mamma Erasmus”. L’evento, che coincide con il 718esimo anniversario di fondazione dello Studium Urbis, prevede la proiezione di un video-documentario sulla storia della Sapienza dal 1303 fino all’inaugurazione della prima storica sede del palazzo della Sapienza.

La cerimonia si concluderà con l’ascolto del GaudeaMuS.., variazioni jazz sull’antico inno goliardico degli studenti universitari.

La nascita del Programma Erasmus si deve a un’idea maturata da Sofia Corradi al termine di una esperienza di studio svolta presso la Columbia University, durante il quarto anno di Giurisprudenza. Vincitrice di una borsa Fulbright, la Corradi frequentò la Graduate School of Law della prestigiosa università statunitense dove conseguì il master in Diritto comparato. Tornata in Italia, chiese, senza successo, il riconoscimento degli esami sostenuti all’estero. Dopo una dura battaglia, portata avanti fin dagli anni 60, e in seguito a una lunga fase di sperimentazione, nel 1987 venne inaugurato all’interno dell’Unione europea il programma Erasmus, a oggi considerata l’esperienza comunitaria di maggiore portata educativa a livello mondiale. Come è noto, il programma Erasmus consente agli studenti universitari di compiere uno o due semestri di vita e di studio in un’università di un Paese diverso dal proprio, con pieno riconoscimento dei crediti conseguiti all’estero. Le istituzioni accademiche coinvolte accettano in maniera elastica le differenti metodologie di studio e di contenuti in base al “principio della stima e della fiducia reciproca”.

Gli obiettivi generali dell’Erasmus si possono riassumere in due punti fondamentali: la promozione della pace attraverso l’amicizia tra i giovani di Paesi diversi e la democratizzazione del diritto allo studio offrendo a un gran numero di studenti un’esperienza formativa all’estero che non ritarda il conseguimento del titolo di studio. Il Programma prevede un contributo finanziario a favore dei partecipanti in modo che tale esperienza non costituisca un privilegio di pochi, ma un’opportunità per chiunque “capace e meritevole”, che desideri coglierla. A partire dal 2014 il programma europeo è stato potenziato come Erasmus Plus, coinvolgendo a oggi più di dieci milioni di persone, circa 69mila organizzazioni, fra università̀ e istituzioni di istruzione superiore in 33 Paesi e copre ambiti quali istruzione scolastica, educazione degli adulti e istruzione superiore-universitaria, sport.

Sala Senato - Palazzo del Rettorato - Città universitaria - piazzale Aldo Moro 5, Roma

diretta streaming su Youtu.be/4NKAB59mnQI

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