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Tutti al ristorante dopo le 18, nonostante il covid, "conto pesante" per 57 persone

Ieri sera attorno alle 21 la polizia ha fatto irruzione in un locale sulla portuense. All'interno alle 22 sono state identificate e sanzionate 57 persone. Il locale chiuso per cinque giorni. Sul lungotevere, intanto, la polizia ha arrestato due topi d'auto.

printDi :: 30 gennaio 2021 16:53
Tutti al ristorante dopo le 18, nonostante il covid, conto pesante per 57 persone

(AGR) Ieri sera, intorno alle ore 21.50, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in via Portuense dove era stata segnalata la presenza di numerose persone all’interno di un ristorante. Sul posto, è stata riscontrata l’effettiva presenza di 57 persone, tutte identificate. Nei confronti delle stesse si è provveduto a notificare la prevista sanzione amministrativa. Per il titolare è stata disposta la chiusura dell’esercizio per 5 giorni per inosservanza alla normativa vigente relativa alle disposizioni anticovid. Ulteriore provvedimento sarà notificato allo stesso per l’accertata presenza nel locale, di un dipendente senza regolare contratto di lavoro e per l’impianto di videosorveglianza non a norma.

Inoltre, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio volti alla repressione dei reati predatori, gli agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso, in due diverse circostanze, due uomini che cercavano di rubare all’interno delle auto in sosta sul Lungotevere.

Il primo, in ordine di tempo, a destare i sospetti degli investigatori del I Distretto Trevi Campo Marzio, diretto da Fabio Abis, è stato un uomo che, a bordo della propria utilitaria, procedeva a passo d’uomo e si accostava ad ogni auto di grossa cilindrata parcheggiata, scendeva e controllava, attraverso i finestrini, cosa ci fosse all’interno.Quando i poliziotti lo hanno fermato per controllarlo, in auto gli hanno trovato, occultati sotto al sedile anteriore, diversi arnesi ed oggetti atti allo scasso e per questo è stato denunciato.Sempre gli stessi investigatori, pattugliando un altro tratto del Lungotevere, hanno notato uno scooter parcheggiato contromano sul marciapiede ed una persona, con il casco indossato, che si aggirava con fare sospetto tra le macchine.Quando poi gli agenti lo hanno visto avvicinarsi ad una smart, che all’interno aveva delle borse ben in vista, abbassarsi al di sotto dei finestrini e cercare di aprire lo sportello, sono intervenuti e lo hanno bloccato.Nello scooter nascondeva arnesi atti allo scasso ed un “Jammer”, utilizzato per interrompere la frequenza radio dei telecomandi delle autovetture per le chiusure centralizzate delle portiere; in casa inoltre i poliziotti hanno scovato circa 200chiavi per serrature di vario genere, altri oggetti atti allo scasso ed altri telecomandi.

Al termine degli atti di rito M.D., italiano di 43 anni con vari precedenti analoghi, è finito in manette per tentato furto su autovettura.

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