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Sovrappasso di Ostia Antica, condannato il Campidoglio per condotta discriminatoria

printDi :: 23 dicembre 2020 17:46
Sovrappasso di Ostia Antica

Sovrappasso di Ostia Antica

(AGR) Dopo una battaglia legale condotta dall’Associazione Luca Coscioni e durata tre anni, il sovrappasso pedonale che collega la stazione di Ostia Antica al famoso Parco Archeologico sarà, finalmente, reso accessibile alle persone con disabilità motoria. Con ordinanza del 14 dicembre, resa pubblica in data odierna, il Tribunale di Roma ha, infatti, condannato l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Virginia Raggi per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità. Il giudizio in sede civile è stato promosso dall’Associazione Luca Coscioni - realtà attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla Salute e alla Scienza - per denunciare la presenza di barriere architettoniche sul ponte pedonale che collega la stazione di Ostia Antica al famoso Parco Archeologico, barriere che impediscono ai pendolari o ai turisti con disabilità motoria di accedere al cavalcavia una volta scesi dal trenino della Roma-Lido.Del problema si sono occupate a più riprese non solo associazioni e comitati locali, la stampa e i media, ma anche il Consiglio Comunale, che con decine di interpellanze presentate nel corso degli anni aveva sollecitato l'amministrazione capitolina a compiere le opere necessarie volte a garantire l’accessibilità del cavalcavia anche alle persone con disabilità motoria, ma nulla è stato fatto dalle varie Giunte che si sono succedute nel tempo (Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino e Raggi).

Al termine del lungo iter legale, il Tribunale, Giudice dott.ssa De Nuccio, dopo aver respinto tutte le eccezioni presentate dall'avvocatura comunale, ha condannato il comune di Roma:   ad adottare entro sei mesi un Piano volto alla rimozione delle barriere architettoniche presenti presso la Stazione di Ostia Antica. Il Piano dovrà essere elaborato da Roma Capitale sentita l’Associazione Luca Coscioni e dovrà garantire la piena accessibilità del cavalcavia - e la sua fruibilità in condizioni di sicurezza - anche a tutte le persone con disabilità.

 A risarcire il danno non patrimoniale cagionato all'Associazione Luca Coscioni, danno che il Giudice ha quantificato in via equitativa in una somma pari ad Euro 10.000,00. Si tratta della quarta condanna per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità inflitta in sede giudiziaria al Comune di Roma sulla base di altrettante iniziative legali promosse dall’Associazione Luca Coscioni.

“Il nostro auspicio -dichiarano gli avvocati Alessandro Gerardi, che ha curato il ricorso in sede giudiziaria, e Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative sulla disabilità dell’Associazione Luca Coscioni di cui entrambi son Consiglieri Generali - è che ora il Sindaco Virginia Raggi voglia dare immediata esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Roma, convocando l’Associazione Luca Coscioni per predisporre un Piano di rimozione delle discriminazioni così come accertate dal Giudice, senza frapporre ulteriori ostacoli o impedimenti burocratici al compimento di tutte quelle opere indicate dal Tribunale”.

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