SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

San Paolo, chiusa sala giochi, accettavano scommesse su provider internazionali non riconosciuti

E' stato accertato che in una sala giochi nella zona di viale Marconi, attraverso l’utilizzo di provider internazionali, i titolari della sala gestivano conti gioco per un ingente quantitativo di denaro, proponendo offerte più allettanti rispetto ai concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato.

printDi :: 02 aprile 2022 18:09
San Paolo, chiusa sala giochi, accettavano scommesse su provider internazionali non riconosciuti

(AGR) Nell’ambito dei controlli amministrativi e al fine di arginare il dirompente fenomeno della “ludopatia”, gli agenti della Polizia di Stato dell’ XI San Paolo, nell’ambito di una capillare attività di controllo sulle agenzie di scommesse sportive della  Circoscrizione, hanno accertato la raccolta abusiva di scommesse per provider internazionali non riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.

Dal controllo effettuato è emerso che, presso un’attività di raccolta scommesse nella zona di via Marconi, attraverso l’utilizzo di provider internazionali, i titolari della sala gestivano conti gioco per un ingente quantitativo di denaro, proponendo offerte di gioco più allettanti rispetto ai concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato.

Pertanto 4 persone che gestivano la sala e l’organizzazione del “sistema” sono state deferite all’Autorità Giudiziaria in violazione dell’art. 4 Legge 401/89 per aver esercitato la raccolta scommesse senza autorizzazione di Pubblica Sicurezza. I titolari, inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente e segnalati all’Ispettorato del lavoro poiché hanno trovato all’interno dell’attività 2 dipendenti non in regola con il contratto di lavoro.

Al termine di tutti gli accertamenti il locale è stato sottoposto a sequestro penale e sono stati sequestrati 1700 euro in contanti, probabile frutto dell’attività illecita, e vario materiale informatico. Richiesto al Questore di Roma anche il Provvedimento di cessazione definitiva dell’attività in quanto il titolare non è in possesso della licenza di Polizia (ex art. 88 T.U.L.P.S).

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE