Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

Roma, zona 30 nel centro storico, Legambiente: una norma di civiltà

Robeerto Scacchi (Legambiente): Il provvedimento del Campidoglio sulla velocità consentita è sacrosanto e rafforzato con controlli adeguati ma anche con l’obbligo di rispetto dei nuovi limiti esteso alle flotte istituzionali, quelle auto blu che vediamo sfrecciare

printDi :: 14 marzo 2026 17:54
zona_30_km/h foto Legambiente da comunicato stampa

zona_30_km/h foto Legambiente da comunicato stampa

(AGR) L'attivazione del provvedimento di "Zona 30", da inizio 2026 ha contenuto entro i 30 Km/h la velocità massima consentita alle vetture nell'area della ZTL del centro di Roma. Mentre si legge di ricorsi straordinari al Consiglio di Stato da parte di soggetti contrari, interviene Legambiente a difendere l'importanza della scelta messa in campo dal Campidoglio e a chiederne invece il rafforzamento.

“La zona 30 del Centro Storico di Roma, va difesa e sostenuta senza alcun indugio, da tutte le eresie che soggetti contrari potranno immaginare, come quelle che leggiamo in queste ore - commenta Roberto Scacchi responsabile nazionale mobilità di Legambiente -. Il provvedimento del Campidoglio sulla velocità consentita nel cuore della città, è sacrosanto e va anzi rafforzato, con i controlli adeguati ma anche con l’obbligo di rispetto dei nuovi limiti esteso alle flotte istituzionali, quelle famose auto blu che in questi luoghi sono numerosissime e che vediamo sfrecciare costantemente. Come a Bologna e in un numero sempre crescente di città, siamo di fronte a una norma che rappresenta la civiltà di un luogo, dove invece di restare chini allo strapotere delle auto, si prova a mettere in sicurezza la persona, aumentando qualità ambientale e vivibilità. Oltre a non vedere che nelle strade romane si va a passo d’uomo per il continuo e costante traffico forsennato, chi si oppone, magari per poter sfrecciare con un SUV lungo Via Nazionale, all’ombra del Quirinale o intorno a Piazza del Popolo, fa una indecorosa battaglia di retroguardia e, in qualche modo, calpesta anche la memoria di centinaia e centinaia di persone che, proprio sulle strade di Roma hanno perso la vita, investite dalla violenza automobilistica”.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE