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Roma, "truffa dello specchietto" con lo scooter sotto gli occhi della Polizia, arrestato

L’uomo avrebbe affiancato con il suo scooter un’anziana mentre era alla guida della propria utilitaria, accusandola di averlo urtato durante una manovra.Si accorda con la vittima per 20 euro ma gli agenti lo bloccano. Rinvenuta una pietra resinosa e gommosa utilizzata per segnare la carrozzeria

printDi :: 27 maggio 2026 12:21
Polizia, gli agenti intervenuti

Polizia, gli agenti intervenuti

(AGR) Ha simulato un urto con lo scooter per convincere un’anziana automobilista a consegnargli 50 euro a titolo di risarcimento immediato per il presunto danno subito, ma la scena non è sfuggita all’occhio vigile degli agenti della Polizia di Stato, che lo hanno arrestato in flagranza.
L’uomo avrebbe affiancato un’anziana mentre era alla guida della propria utilitaria, accusandola di aver strusciato il proprio scooter durante una manovra.

Di fronte all’iniziale negazione della vittima, le avrebbe poi mostrato alcuni segni sul mezzo, inducendola progressivamente a dubitare di quanto accaduto ed a fermarsi per chiarire la situazione.

 
La scena si è consumata sotto l’occhio vigile di una pattuglia in borghese del Commissariato di P.S. Vescovio, che ha assistito alla trattativa tra i due, osservando la donna rientrare in macchina per poi riuscire con una banconota di 20 euro.
A quel punto è scattato il blitz. L’uomo, vistosi scoperto, ha tentato di disfarsi di un piccolo oggetto nero, poi recuperato dagli agenti: una pietra resinosa e gommosa, verosimilmente utilizzata per lasciare segni sulla carrozzeria del veicolo della vittima e rendere credibile il presunto danneggiamento.Per il “truffatore dello specchietto”, romano classe ’88, sono scattate subito le manette. È ora gravemente indiziato del reato di truffa.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti in sede di denuncia, dopo aver inizialmente avanzato una richiesta di 50 euro per il presunto danno, si sarebbe “accontentato” di un saldo del valore di 20 euro in contanti.
L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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