Roma Primavalle, aggressione e tentato omicidio per "vendicare" un diverbio stradale, tre arresti dopo tre mesi di indagini
Gli investigatori del XIV distretto avrebbero ricostruito il selvaggio regolamento dei conti peer un diverbio stradale. La vittima è stata infatti circondata e colpita con una mazza da golf e da un'ascia. La Polizia è riuscita a dare un volto e un nome ai tre aggressori, oggi gli arresti

(AGR) Con l’esecuzione di 3 custodie cautelari, si è chiusa questa mattina la prima fase di una meticolosa attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura presso il Tribunale di Roma, avviata a seguito del tentato omicidio di un uomo avvenuto lo scorso dicembre nel quartiere Santa Maria della Pietà, in zona Primavalle.
L’episodio delittuoso si era consumato nel primo pomeriggio del 28 dicembre, sotto forma di un vero e proprio agguato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del XIV Distretto Primavalle, diretti dalla Procura, la vittima, in seguito ad un diverbio stradale avvenuto qualche giorno prima, sarebbe stata contattata tramite social network da uno degli odierni indagati, che l’avrebbe invitata a recarsi a Bastogi per un “regolamento di conti”. Ai messaggi sarebbe poi seguita una videochiamata durante la quale la stessa vittima sarebbe stata minacciata di morte.
In pochi istanti, il giovane sarebbe stato accerchiato e colpito alla tempia con una mazza da golf da uno di loro, per poi essere aggredito da un altro con un’ascia all’altezza della caviglia. In seguito all’episodio, avrebbe riportato le fratture di un osso parietale, tibia, perone e femore.
Soltanto le urla di una donna, che dalla finestra della propria abitazione aveva assistito alla scena, avrebbero interrotto l’escalation violenta.
A fronte delle gravi ferite riportate, il giovane era stato poi soccorso sul posto e trasportato in ospedale in codice rosso.
Le indagini degli inquirenti e dei poliziotti del XIV Distretto Primavalle si sono subito concentrate sull’analisi delle telecamere di zona e sulle descrizioni fornite da alcuni testimoni.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso mirati accertamenti tecnici, ha permesso di recuperare un frammento della mazza da golf usata nel corso del pestaggio.
Gli investigatori sono così riusciti a dare un volto e un nome ai tre aggressori, attribuendo a ciascuno di loro uno specifico ruolo nella dinamica dell’azione criminosa.
Alla luce del quadro istruttorio raccolto nei loro confronti, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini preliminari l’emissione di una misura cautelare a carico dei tre indagati.
Sono stati gli stessi investigatori del XIV Distretto Primavalle a dar corso alle ordinanze. I due esecutori materiali sono stati condotti presso la casa circondariale di Regina Coeli, mentre per il terzo uomo -che non aveva preso parte direttamente all’aggressione- sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Tutti sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di tentato omicidio.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















