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Roma-Lido, giovedì assemblea dei pendolari ad Acilia, intanto Francesca De Vito attacca: dove stanno i soldi delle manutenzioni?

Francesca De Vito (gruppo misto regione Lazio): assistiamo ad una vera e propria Odissea quotidiana aggravata dalla decisione di Ansfisa di ordinare ad Atac di mettere fuori servizio i treni più vetusti con necessità di manutenzione e revisione"

printDi :: 22 novembre 2021 14:37
Roma-Lido, giovedì assemblea dei pendolari ad Acilia, intanto Francesca De Vito attacca: dove stanno i soldi delle manutenzioni?

(AGR) Al caos quotidiano della Roma-Lido oggi si è aggiunta una protesta del personale che rivendica maggiore sicurezza sui treni. Morale, i servizio già ridotto al lumicino con continui salti di corsa che impediscono quotidianamente qualsiasi pianificazione di orario ha subito ulteriori ritardi. Il Comitato pendolari invita tutti coloro che quotidianamente sono costretti all’uso del mezzo pubblico a partecipare all’assemblea del 25 novembre in piazza Capelvenere ad Acilia (ore 18), intanto proseguono le schermaglie politiche:“E’ inaccettabile quanto stanno sopportando i pendolari della Roma-Lido a causa dell’inefficienza della Regione Lazio. Oggi per altro si è aggiunto un ulteriore disagio dovuto ad uno sciopero di 4 ore dei servizi ferroviari che interessano la sola Roma-Lido per chiedere più sicurezza. Un’odissea quotidiana che si protrae ormai da troppo tempo aggravata dalla decisione di Ansfisa di ordinare ad Atac di mettere fuori servizio i treni più vetusti con necessità di manutenzione e revisione". Afferma Francesca De Vito, consigliera regionale del Lazio (gruppo misto).“Un vero e proprio strazio a cui sono sottoposti tanto gli studenti quanto i lavoratori che dal Municipio X si spostano verso il centro e viceversa, toccando con mano, ogni giorno, l’avanzare del degrado sulla tratta che un tempo addirittura forniva un servizio diretto fino a Termini e che oggi si ferma solo a Magliana. Stiamo assistendo a ulteriori riduzioni del servizio - prosegue la De Vito - con la soppressione di nuove fermate e l’allungamento dell’intervallo di tempo tra le corse, dovuto alle cancellazioni per i guasti verificati ai treni.

Non si può guardare a questa situazione se non con una sensazione di sconforto, la stessa che, mista a rabbia, è propria di quei viaggiatori, che riescono ad usufruire del servizio anche se costretti a trovarsi ammassati uno con l’altro, pur di raggiungere in orario i propri impegni”.

“Sono numerose le proteste nei confronti della Regione che ha risposto con una sorta di annuncio pubblicitario in cui si anticipa l’avvento della ‘Metromare’ e la fine di un incubo a partire da gennaio 2022. Peccato però che per la stessa tratta erano già stati stanziati ben 180 milioni di euro destinati alla manutenzione dei convogli. Anche per questo c’era stato un annuncio in pompa magna, ma sarebbe curioso capire come siano stati impiegati e dove siano quei finanziamenti.

Come nelle mie possibilità - conclude la consigliera - ho presentato una nuova interrogazione con la quale chiedo di conoscere quali iniziative si intendano attuare per ripristinare al più presto le vetture inutilizzate ed evitare il disagio dei pendolari che ogni giorno devono usufruire di tale linea ferroviaria. Mi auguro di ricevere una risposta a stretto giro ma ancora di più spero che vengano fornite tutte le indicazioni e i tempi certi per dare speranza a chi oggi è trattato al pari di un carro bestiame”

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