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Roma, Flaminio, smantellata centrale di spaccio, il pusher cedeva droga a casa ed in ufficio

Il “pusher” veniva raggiunto presso la sua abitazione dagli acquirenti i quali, dopo aver preso contatti telefonici o mediante un noto canale di messaggistica, ricevuta la conferma della disponibilità della sostanza richiesta, si recavano presso l’abitazione per effettuare l'acquisto di droga

printDi :: 23 gennaio 2024 13:43
Polizia commissariato Flaminio nuovo

Polizia commissariato Flaminio nuovo

(AGR) Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flaminio Nuovo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti di 4 persone gravemente indiziate di aver posto in essere una significativa attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, l’articolata attività di indagine ha permesso di appurare come un uomo aveva messo in piedi una vera e propria attività di spaccio di droga sia presso la propria abitazione di via Collegiove, sia presso la sua sede di lavoro sita in viale Tiziano.

Inoltre, è stato possibile accertare che la suddetta illecita attività era ben strutturata in quanto il “pusher” veniva raggiunto presso la sua abitazione dagli acquirenti i quali, dopo aver preso contatti telefonici o mediante un noto canale di messaggistica, ricevuta la conferma della disponibilità della sostanza richiesta, si recavano presso l’abitazione per effettuare lo scambio soldi/droga.

Invece, presso la sede di lavoro, l’indagato adottava un “modus operandi” diverso; in quella circostanza il soggetto non effettuava lo scambio contestualmente alla ricezione del denaro, bensì lasciava la sostanza occultata all’interno della propria auto aperta e parcheggiata nei pressi della finestra del proprio ufficio in modo da monitorarla costantemente. A quel punto, gli acquirenti, dopo aver preso contatti con il summenzionato “pusher”, al quale avevano richiesto il quantitativo di cui necessitavano, si recavano nel luogo esatto da lui indicato dove era occultata la sostanza e, una volta prelevata, lasciavano il denaro all’interno dell’abitacolo.

In alcune occasioni, invece, l’uomo, dopo essere stato contattato dai “clienti”, indicava loro un punto esatto sulla pubblica via dove effettuare lo scambio contestuale denaro/sostanza.

L’attività info-investigativa ha consentito di accertare come la sostanza stupefacente venisse rifornita da un gruppo di persone, composto principalmente da soggetti di etnia rom, residenti nel quartiere Primavalle; gli investigatori, inoltre, hanno potuto disarticolare questo sodalizio criminale, grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali, unite ai servizi di appostamento a distanza per osservare l’illecita attività messa in atto.

Ciò ha consentito alla Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere dal Gip del Tribunale di Roma misure cautelari nei confronti di 4 soggetti; infine, nell’ambito dell’attività sono stati sequestrati complessivamente 135 grammi tra hashish e cocaina.L’attività realizzata testimonia la massima attenzione e prontezza che ogni giorno la Polizia di Stato e la Procura della Repubblica adottano nella lotta a questo tipo di reati.Ad ogni modo gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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