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Roma, emergenza sanitaria, programmare interventi per nomadi e senza fissa dimora

Marco Possanzini (SI X Municipio) avverte la Raggi: le precarie condizioni di vita rende queste persone più esposte al contagio. Necessario coordinare le attività di sostegno ed assistenza

printDi :: 25 marzo 2020 15:44
baraccopoli sotto cavalcavia tabacchi

baraccopoli sotto cavalcavia tabacchi

(AGR) "Non hanno una casa in cui poter restare, non hanno un reddito con cui poter sopravvivere comprando cibo e acqua, vivono di lavoretti di fortuna nella migliore delle ipotesi e di rovistaggio o elemosina nella peggiore, spesso non hanno documenti, molto spesso hanno figli piccoli. - esordisce Marco Possanzini, SI - Parliamo dei senza fissa dimora e delle persone che vivono nei campi rom della Capitale.  La precaria condizione di vita, l’impossibilità di rispettare i Decreti della Presidenza del Consiglio in materia di contenimento del contagio da covid-19, rende queste persone più esposte ad essere contagiati dal virus e quindi di conseguenza contagiare. In tutti gli insediamenti rom molte famiglie a partire dai prossimi giorni, trovandosi senza beni di prima necessità e senza risorse, usciranno dai campi per cercare cibo e acqua mettendo a rischio l’incolumità di tutti e tutte. Le associazioni di volontariato stanno facendo un enorme lavoro ma hanno assoluto bisogno di un intervento del Campidoglio in grado di coordinare e sostenere le attività".

"C’è la necessità di stipulare degli accordi con la grande distribuzione di generi alimentari  - continua Possanzini nella sua analisi - in modo da recuperare cibo e acqua da distribuire all’interno dei campi rom, evitando così le fughe, e nelle strutture adibite al sostegno delle persone senza fissa dimora. C’è la necessità di portare acqua potabile nei campi rom e di monitorare la condizione sanitaria di chi vive all’interno di quelle realtà impedendo lo sviluppo di focolai".

"C’è bisogno di una cabina di regia cittadina, Campidoglio-Municipi, al fine di coordinare gli interventi e renderli omogenei in tutta la città. Vanno messe a sistema, con la Protezione Civile, le banche dati dei servizi sociali al fine di avere un quadro più definito delle persone in difficoltà e delle aree più critiche, come ad esempio i campi rom autorizzati così come quelli informali, pianificando al meglio gli interventi. Molte città, anche nel nostro paese, si stanno muovendo in questa direzione. La Giunta Raggi - conclude Possanzini -  esca dal “torpore”, è urgente nelle prossime ore un intervento che indichi priorità e linee guida al fine di gestire al meglio l’emergenza covid-19 anche nella nostra città. Protocolleremo un documento in Campidoglio per chiedere alla Giunta Raggi di attivarsi, non c'è altro tempo da perdere".

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