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Roma, caccia ai "no vax" negli alberghi, otto senza certificato verde scovati in un bed&breakfast

Nel corso dei serrati controlli amministrativi disposti dal Questore di Roma peer il rispetto della normativa anti-Covid, in un bed&breakfast gli agenti hanno sanzionato otto persone provenienti da Genova che non erano in regola con il green pass, insieme al gestore che le aveva ospitate

printDi :: 16 gennaio 2022 13:16
Roma, caccia ai no vax negli alberghi, otto senza certificato verde scovati in un bed&breakfast

(AGR) Sono in corso serrati controlli amministrativi da parte della Polizia di Stato della Divisione Polizia Amministrativa e del Commissariato Esquilino, all’interno di strutture ricettive della capitale, tesi a verificare il rispetto della normativa anti covid sia da parte degli avventori che dei gestori.

Nell’ambito di tali controlli,  all'interno di un bed & breakfast i poliziotti hanno accertato che nella struttura delle 8 stanze presenti per un totale di circa 52 posti letti solo 6 erano autorizzate, con 16 posti letto disponibili. Al momento dell’ispezione risultavano alloggiate circa 20 persone, censite, tuttavia,  su un registro  in maniera incompleta ed irregolare. Approfondendo l’accertamento gli agenti hanno così scoperto che tra le 20 persone ospitate, 16 risultavano provenienti dalla Liguria e dal Friuli e pur non essendo li presenti gli agenti hanno potuto verificarne l’identità attraverso la copia dei documenti in possesso del gestore. 8 persone provenienti da Genova, sono state rintracciate successivamente nelle vicinanze dagli investigatori, persone, sono state  sanzionate amministrativamente, insieme allo stesso gestore che le aveva ospitate perché non in possesso della certificazione verde .

Numerose le irregolarità riscontrate nel corso dell’operazione da violazioni su aspetti di sicurezza e salubrità  dei locali a violazioni delle norme sulla prevenzione del covid 19, dalla normativa per la prevenzione di incendi a quella mancata comunicazione alla Questura della presenza degli ospiti. Le inadempienze sopra indicate insieme ad altre violazioni  in materia di sicurezza sul lavoro  hanno portato a sanzioni di carattere penale, con la denuncia del gestore ai sensi dell’art 109 dl T.U.L.P.  e  dell’art 483 c.p ma anche di  carattere amministrativo, per un totale di circa 30.000 euro. Per quanto sopra si è provveduto altresì alla chiusura temporanea dell’attività per giorni 5.

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