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Presi rumeni violenti, avevano picchiato e derubato un giovane nigeriano

Un ragazzo di origini nigeriane stava spazzando il marciapiede vicino ad alcuni cassonetti: un furgone con due uomini a bordo si ferma e gli ruba lo zaino, il ragazzo di si difende e viene duramente picchiato con un tubo di ferro. Arrestati i due aggressori

printDi :: 09 agosto 2021 13:04
Presi rumeni violenti, avevano picchiato e derubato un giovane nigeriano

(AGR) È durata poco la fuga dei due romeni che, venerdì scorso, avevano picchiato selvaggiamente un ragazzo nigeriano in largo Quistello: rintracciati dopo nemmeno 24 ore dalla Polizia di Stato, sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto e condotti in carcere.

Venerdì scorso, secondo la ricostruzione degli investigatori del commissariato Flaminio, diretto da Luca Cosimati, un ragazzo di origini nigeriane, come sua abitudine, stava spazzando il marciapiede vicino ad alcuni cassonetti ed aveva lasciato uno zaino con le sue cose lì vicino. Mentre era intento nella sua opera, ha visto arrivare, a forte velocità, un furgoncino con dentro 2 persone: uno più anziano alla guida ed un giovane a fianco.

È stato proprio il giovane che, dopo aver rovistato nei cassonetti, gettando tra l’altro a terra dell’immondizia, ha preso lo zaino del nigeriano. Subito quest’ultimo si è avvicinato reclamando la proprietà dello zaino. Il giovane romeno, che verrà poi identificato in P.F., 24 anni, prima ha insultato il nigeriano poi, come gli veniva ordinato dal conducente del furgone, ha preso un tubo di ferro e lo ha colpito da dietro. Da ciò ne è nata una colluttazione “risolta” dal conducente del furgone che, volontariamente, ha investito il ragazzo nigeriano.

Solo dopo l’investimento i due sono fuggiti su via delle Galline Bianche. I testimoni hanno fornito numerosi elementi agli agenti del commissariato Flaminio: sono state necessarie alcune ore di incessanti ricerche per trovarli. La svolta è arrivata alle prime ore della mattina successiva, quando gli investigatori hanno incrociato il furgone su via Tiberina; inutile il tentativo dei due di sottrarsi al fermo. Nel furgone è stato recuperato e sequestrato il tubo di ferro usato per picchiare la vittima ma saranno poi gli esiti delle ricognizioni fotografiche –fatte dalla vittima e dai testimoni – a far scattare le manette ai polsi di P.A., 44enne romeno, che secondo la tesi investigativa era alla guida del furgone, e di P.F., anche lui origini romene.

Stava mostrando i genitali ai passanti, invece,  il nigeriano arrestato dalla Polizia di Stato domenica pomeriggio in zona Esquilino. A chiamare il NUE la figlia di una signora che, mentre buttava l’immondizia, è stata avvicinata da M.O., nigeriano di 53 anni, il quale si è calato i pantaloni e le ha mostrato i genitali. Immediatamente è arrivata la pattuglia del commissariato Viminale, diretto da Mauro Baroni, che ha trovato l’uomo ancora denudato mentre continuava a molestare i passanti con atti esibizionistici.

Quando gli agenti hanno cercato di fermarlo, lui si è divincolato nel tentativo di fuggire ma è stato prontamente bloccato e fatto salire sull’auto di servizio che ha preso a calci: l’uomo, irregolare sul territorio nazionale e con svariati precedenti a suo carico, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato ai beni dello Stato, oltre ad essere stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

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