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Ostia, protesta pacifica dei commercianti sul pontile: il lavoro è vita

Al Pontile una protesta nei confronti di tutte le istituzioni, per reclamare i propri diritti e per la situazione drammatica in cui versa il commercio. Con mascherina ed a distanza di sicurezza gli esercenti riuniti per presentare le seguenti richieste

printDi :: 18 maggio 2020 17:58
protesta commercianti

protesta commercianti

(AGR) “Stamattina un nutrito gruppi di imprenditori, ai quali poi si sono aggiunti normali cittadini, si sono incontrati al Pontile di Ostia per un’ espressione pacifica di protesta nei confronti di tutte le istituzioni, per reclamare i propri diritti e per la situazione drammatica in cui versa  il commercio.  L’evento si è svolto in maniera impeccabile, tutti hanno mantenuto la distanza di sicurezza, ognuno di noi aveva un foglio in mano recante un comunicato.”

È quanto dichiara in una nota il presidente dell’Ascom Confcommercio Roma Litorale, Armando Vitali.

“Il tutto – prosegue Vitali - è avvenuto  e si è concluso  alla presenza attenta delle   Forze   dell’   Ordine   che   difatti   non   hanno   avuto   nulla   da   eccepire. Invitiamo   fermamente tutti  ad  evitare  strumentalizzazioni  e  condanniamo qualsiasi atto di violenza sia verbale che fisica. Teniamo quindi a precisare che l’evento del Pontile di Ostia non deve essere in alcun modo collegato a quanto avvenuto successivamente (aggressione nei confronti della Sindaca), e rifiutiamo ogni strumentalizzazione della pacifica iniziativa così come ogni manifestazione o espressione violenta che abbia avuto per oggetto la sindaca o comunque le istituzioni presenti”

Decine i messaggi che gli esercenti stringevano in mano. "Un paese che fonda la sua costituzione sulla libertà e sul lavoro non può permettere che i diritti fondamentali vengano calpestati ed ignorati in questo modo. -  continua Vitali - Abbiamo capito, abbiamo aspettato, abbiamo avuto fiducia nelle istituzioni, creduto che avrebbero restituito ciò che era stato tolto. Non discutiamo sulla causa, il diritto alla salute è fondamentale e tutti noi lo sappiamo e siamo riconoscenti per gli sforzi fatti. Ma anche il diritto alla vita è fondamentale, e per noi il lavoro è vita. ed in questo modo ce lo state togliendo. Aprite gli occhi, stanno aumentando i suicidi. Molti di noi se non vengono presi immediati provvedimenti non ce la faranno. Il tessuto sociale di questo paese è talmente impregnato dal lavoro delle piccole imprese che non esiste più una divisione. Non c'è un noi e voi, imprenditori da una parte  e cittadini dall'altra, siamo tutti "noi". Se cadiamo noi cade l'intero  paese. Pertanto,  chiediamo  - conclude Vitali - che, ognuno per le proprie competenze, il comune di Roma, la regione Lazio e il Governo italiano:

1 tutelino i nostri dipendenti. sono parte della nostra famiglia, li  avete abbandonati.

2  l' anno fiscale 2020 bianco.

3  una burocrazia semplificata che permetta erogazione immediata a tutti i  crediti e  ai contributi a fondo perduto promessi

4  che dimostrino senso della realtà collaborando con gli imprenditori per non dare il colpo fatale al turismo causando L’aumento della povertà e della criminalità in un territorio già devastato.

6 chiediamo fiducia e rispetto.

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