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Ostia ponente, i cittadini "scoprono" decine di accampamenti abusivi nei canneti....raccolta firme dopo ferragosto

Rapisarda-Barletta (Cdq associazione cittadini Parco Pallotta): sono falliti gli sgomberi, nei canneti di via della Tortuga rinvenute tende, cucine ed accampamenti, probabilmente di qualche comunità nomade che ospitano decine di persone"

printDi :: 10 agosto 2020 18:44
accampamento tra i canneti

accampamento tra i canneti

(AGR) OSTIA, RAPISARDA-BARLETTA (CDQ ASSOCIAZIONE CITTADINI PER IL PARCO PALLOTTA): “FALLITI GLI SGOMBERI DELLA RAGGI, PERMANGONO GLI ACCAMPAMENTI NOMADI NEL CANNETO DI VIA DELLA TORTUGA”

Nella giornata di venerdì pomeriggio il CdQ Associazione Cittadini per il Parco Pallotta ha presenziato a un sopralluogo presso il canneto di Via della Tortuga, per appurare i reali sgomberi degli accampamenti nomadi interni a questi spazi della Riserva Naturale del Litorale Romano come dichiarato dalla Sindaca Raggi, la presidente Giuliana Di Pillo e l’Assessore alla Sicurezza del X Municipio Alessandro Ieva.

L’esito di questa verifica ha ribadito le perplessità che avevamo maturato negli ultimi due mesi, ossia che gli sgomberi pubblicizzati dall’Amministrazione capitolina e locale non sono mai avvenuti concretamente. Addentrandoci di 300 metri all’interno del canneto, è ben visibile come questo posto sia ancora vissuto da diverse comunità nomadi con al seguito tre accampamenti che sorgono tra i punti più nascosti della selva.

Aree che al momento distano un centinaio di metri – ma forse anche meno – dalle strutture scolastiche della Scuola Tor San Michele, la Scuola Amendola e la sua Piscina, oltre all’Istituto Carlo Urbani. In tali spazi oltre ai tetti di fortuna abbiamo individuato latrine a cielo aperto (anche utilizzate da minori), discariche abusive, fornelli a gas, tracce d’incendio, telefoni e occhiali da sole accatastati di dubbia provenienza, ma soprattutto numerose siringhe, sintomo di come quest’area degradata sia attualmente anche una piazza di spaccio locale.

Da dopo Ferragosto il CdQ insieme a diversi cittadini locali inizierà una raccolta firme per  chiedere a Roma Capitale l’effettivo sgombero di questi accampamenti nomadi, la destinazione degli occupanti in strutture di reinserimento sociale e la bonifica dello spazio con conseguente taglio del canneto ad altezza uomo per individuare eventualmente altri accampamenti interni alla selva in futuro”.

Così dichiara in una nota Andrea Rapisarda (presidente CdQ Associazione Cittadini per il Parco Pallotta) e Stefano Barletta (vicepresidente CdQ Associazione Cittadini per il Parco Pallotta).

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