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Ostia, picchiata e costretta a sposare un connazionale in Bangladesh, 14enne scappa da casa e si rifugia dai carabinieri

La ragazza ha denunciato che da circa un anno i familiari avevano iniziato a dirle che doveva sposare un connazionale, persona a lei del tutto sconosciuta. Alle rimostranze della minore che rappresentava alla madre che voleva, invece, proseguire gli studi, scattavano le botte e le minacce.

printDi :: 28 gennaio 2022 15:28
Ostia, picchiata e costretta a sposare un connazionale in Bangladesh, 14enne scappa da casa e si rifugia dai carabinieri

(AGR) E’ apparsa subito una brutta storia. Una ragazza fuggita da casa e riparatasi nella caserma dei Carabinieri per sfuggire alle ire della famiglia. Lo scorso 13 novembre, infatti, la ragazza 14enne aveva denunciato di essere stata vittima di comportamenti violenti e oppressivi, costituiti da sistematiche violenze fisiche e verbali, in particolare da parte della madre e dal fratello, ogni qualvolta si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.

I suoi familiari le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto di sottostare a tali imposizioni.

Tutti comportamenti e regole condivise dal padre, il quale si dimostrava omissivo e connivente, e che voleva che la figlia si sposasse anziché continuare a studiare, pur sapendo che il suo sogno era quello di diventare un medico.

Nella denuncia la 14enne ha anche aggiunto che da circa un anno i familiari avevano iniziato a dirle che doveva sposare un suo connazionale in Bangladesh, persona a lei del tutto sconosciuta; alle rimostranze della minore che rappresentava alla madre che voleva, invece, proseguire gli studi e non aveva nessuna voglia di sposarsi e men che mai con una persona che nemmeno conosceva, scattavano le botte e la repressione. L’ultimo episodio si è verificato lo scorso 13 novembre quando la madre e la sorella maggiore, che in quel momento si trovavano in Bangladesh, la informavano che stavano acquistando un burka per lei e che stavano tornando per prenderla e farla sposare ad un connazionale. La ragazza si opponeva con tutte le sue forze ma il fratello, dinanzi all’ennesimo rifiuto, la schiaffeggiava violentemente facendola cadere a terra e sbattere la testa contro un armadio.

Ripresasi, la ragazza non aveva esitazioni e temendo che la madre una volta rientrata in Italia la portasse effettivamente in Bangladesh per farla sposare ad uno sconosciiuto, è scappato di casa e si è recata dai Carabinieri di Ostia per denunciare i fatti, per poi essere collocata in una struttura protetta. Ieri mattina, I Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una coppia di coniugi, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio, in danno della figlia 14enne convivente.

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