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Roma, auto trasformata in deposito itinerante della cocaina, 3 arresti, sequestrato 1 kg. di droga

La perquisizione veicolare ha consentito di scoprire il vano progettato per trasformare il veicolo in un vero e proprio caveau itinerante con un chilo di cocaina. La droga era poi lavorata ed confezionata in un appartamento

printDi :: 28 luglio 2026 18:58
Polizia gli agenti intervenuti squadra mobile

Polizia gli agenti intervenuti squadra mobile

(AGR) Un’autovettura trasformata in un caveau itinerante della cocaina per lo smistamento del “frutto” di una linea di lavorazione clandestina nascosta tra le mura domestiche: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato in una proprietà isolata tra le campagne di Palombara Sabina.

All’esito di una operazione nata da una segnalazione di una trattativa da concludersi nella zona, gli investigatori della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno arrestato tre uomini – uno romano e due di origini albanesi – e stanato una vera e propria “officina” attrezzata per pressare, marchiare, confezionare e preparare lo stupefacente prima della sua immissione sul mercato.

 
Il punto di partenza delle indagini è stata una segnalazione che annunciava l’arrivo di un cittadino albanese proveniente da Parma per incontrare un connazionale e concludere una “trattativa”.

Pedinamenti e servizi di osservazione hanno accompagnato gli agenti della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile fino ad una proprietà isolata nelle campagne di Palombara Sabina, dove li avrebbe attesi un terzo uomo.

L’immediato blitz degli agenti ha consentito di svelare l’infrastruttura logistica sottesa: mentre uno degli indagati recuperava una busta dall’interno dell’abitazione, l’altro armeggiava con insolita attenzione nella parte posteriore dell’autovettura.

La perquisizione veicolare ha poi consentito di scoprire il vano occulto ricavato all’interno dell’abitacolo, progettato per trasformare il veicolo in un vero e proprio caveau itinerante per un chilo di cocaina.
La linea di lavorazione clandestina era stata costruita, invece, all’interno dell’abitazione, allestita come una vera e propria fabbrica della cocaina, accessoriata con materiale per la pesatura e per il confezionamento della sostanza, nonché con matrici utilizzate per imprimere i loghi sui singoli panetti da contrassegnare.

Per i tre uomini sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei loro confronti la misura cautelare in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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