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Ostia, picchiata dal fratello perchè non indossa il burqa, Scarfagna (Pd): subito una rete tra i Centri di ascolto

Denise Lancia, neo assessore del X Municipio alle politiche sociali: i carabinieri hanno operato con grande professionalità e soprattutto per non aver operato nessuna sottovalutazione del caso. Scarfagna (Pd): le donne devono avere più canali dove rivolgersi non tutte hanno il coraggio di denunciare

printDi :: 15 novembre 2021 18:56
Ostia, picchiata dal fratello perchè non indossa il burqa, Scarfagna (Pd): subito una rete tra i Centri di ascolto

(AGR) Volevano che indossasse il burga. Volevano che “ubbidisse” agli ordini della famiglia. Tutti i giorni erano pugni e schiaffi, ma lei resisteva. Ha 14 la ragazza ed è originaria del Bangladesh, la famiglia voleva che sposasse un uomo che lei non amava, che seguisse l’educazione islamica, per ultimo, per uscire con le amiche doveva coprirsi il viso con un velo. Lei resiste ed il fratello la picchia duramente, lei allora decide di andare dai carabinieri a chiedere aiuto...

“Sabato sera – ricorda Denise Lancia, neo assessore del X Municipio alle politiche sociali - una ragazza di 14 anni di una famiglia originaria del Bangladesh si è rivolta ai Carabinieri presentando una denuncia per maltrattamenti da parte della famiglia. I Carabinieri hanno provveduto ad accompagnarla al Pronto Soccorso dell'Ospedale Grassi e dopo la visita e la prognosi hanno deciso di accompagnarla in luogo protetto in attesa di svolgere tutti gli accertamenti del caso.

Sembrerebbe scontato ma tuttora purtroppo ancora troppe vittime di violenze sono anche vittime della sottovalutazione Un plauso, dunque, ai carabinieri per non aver operato alcuna sottovalutazione del caso. Dal canto nostro, cercheremo di approfondire per conoscere meglio il contesto in cui sono avvenuti i fatti”. Sulla questione c’è comunque un’indagine in corso da parte degli stesso Carabinieri per valutare se accanto alle responsabilità imputabili al fratello (che è un minore avendo 17 anni) ci siano altre responsabilità tra i famigliari, in particolare, il comportamento dei genitori.

Una storia dolorosa che riporta l’attenzione sulla violenza nei confronti delle donne: “La coraggiosa risposta della ragazzina è un segnale positivo. - afferma Valentina Scarfagna, consigliera municipale Pd - Un segno che dobbiamo raccogliere per promuovere una rete tra i Centri di ascolto già presenti sul territorio per attivare risposte concrete e solidali immediatamente. La donne devono avere diversi canali dove possono trovare aiuti ed assistenza diretta. Non tutte, infatti, hanno il coraggio e la forza per andare a denunciare tutto ai carabinieri o alla polizia. E’ importante che sia la società civile a garantirgli un sostegno pieno e a dargli la forza per andare avanti, poi, assieme la si accompagna dalle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto”.

foto pixabay

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