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Ostia, cercano di rapire due bimbe mentre fanno il bagno

Pietro Malara, capogruppo di FdI del X Municipio e Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI denunciano l'incredibile episodio svoltosi ieri mattina in una spiaggia del litorale romano.

printDi :: 27 agosto 2020 10:22
paline distanza in spiaggia

paline distanza in spiaggia

(AGR) Una giornata al mare ha rischiato di trasformarsi in un dramma familiare. E’ accaduto ieri in una spiaggia libera di Ostia ponente, due bambine stanno giocando a riva, sono le figlie di due famiglie di amici che a pochi metri stanno prendendo il sole. Le ragazzine stanno in acqua su un gonfiabile. Il materassino si allontana. Poi le bambine iniziano a gridare, due donne si sono avvicinate, i genitori entrano in acqua, il papà blocca una donna che cerca divincolarsi, poi la lascia andare, la sua attenzione è attirata dalla bimba che ora è in braccio alla mamma. La bimba è bianca in faccia e racconta al padre che quelle donne trainavano il loro gommoncino verso l'altro lato dell'arenile: "Vieni a giocare con i miei bambini...." dicevano.  Mentre si cerca di ricostruire quanto accaduto,in un attimo le donne sono scomparse, allontanatesi in tutta fretta dalla spiaggia.

“Ieri pomeriggio tre donne nomadi, probabilmente di etnia rom hanno tentato di rapire due bambine mentre giocavano in acqua ad Ostia. – denunciano Pietro Malara, capogruppo di FdI del X Municipio e Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI. – Ho parlato con il padre che mi ha raccontato la storia e che questa mattina ha presentato un esposto ai carabinieri raccontando quanto accaduto. E’ stata una fortuna che le ragazzine si sono messe a gridare ed i familiari sono intervenuti entrando in acqua. Non ha fatto subito la denuncia perché ha pensato di mettere in sicurezza la famiglia ed i suoi amici dovevano partire. E' una storia incredibile.Certo….pensare di non essere liberi di poter portare i figli al mare e che persino stare in un luogo apparentemente sicuro come una spiaggia frequentata da decine di persone si possa correre dei rischi è assurdo ed inaccettabile.

Come è inaccettabile tutto questo buonismo e questo lasciar fare. Non si vuole sgomberare i campi rom e si vuole integrarli a tutti i costi, anche se sono gli stessi nomadi a non volerlo fare. I cittadini hanno il diritto  di vivere tranquilli. A questo punto, invece di dare 1000 euro a famiglia perché se ne vadano e assegnare loro addirittura delle case, facendo un trattamento di favore che lede i diritti di tutti i romani, si dovrebbe immediatamente applicare la direttiva CE 38/2004 e rimandarli nei Paesi di origine. Non ci deve essere tolleranza per chi delinque”

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