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Onoranze funebri, sabotaggi e minacce alla concorrenza per assicurarsi il controllo del mercato del "caro estinto"

Le indagini hanno consentito ai militari di risalire ad un'agenzia di onoranze funebri che effettuava azioni di sabotaggio nelle camere mortuarie dell’Ospedale di Caltagirone nei confronti delle imprese concorrenti per accaparrarsi i vari servizi funebri.

printDi :: 25 maggio 2021 10:43
Onoranze funebri, sabotaggi e minacce alla concorrenza per assicurarsi il controllo del mercato del caro estinto

(AGR) Continui sabotaggi, minacce e violenze per il controllo del mercato del “caro estinto”. Succede a Catania dove questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone nei confronti di 9 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di illecita concorrenza con minaccia o violenza, violazioni di sepolcro, furti aggravati, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, minaccia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, nonché di minaccia a pubblico ufficiale ed istigazione alla corruzione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, hanno consentito di svelare l’esistenza di un gruppo criminale, riconducibile ad un’impresa attiva nel settore delle onoranze funebri, dedito alla commissione di continue azioni di “sabotaggio” all’interno delle camere mortuarie dell’Ospedale “Gravina e Santo Pietro” di Caltagirone nei confronti delle imprese concorrenti, al fine di accaparrarsi l’esecuzione dei vari servizi funebri.

In particolare, gli indagati, senza farsi alcuno scrupolo e presidiando fisicamente anche di notte il predetto ospedale di Caltagirone, si sono resi protagonisti di innumerevoli ingressi abusivi all’interno delle sale mortuarie, danneggiando/distruggendo gli arredi funerari delle ditte concorrenti (venivano colpiti sistematicamente i biglietti pubblicitari, i necrologi e i crocifissi posti ad ornamento), nonché strappando dalle salme (in una occasione addirittura da un feto) i “talloncini identificativi” al fine di poter rintracciare, prima degli altri concorrenti, i parenti dei defunti cui proporsi per le onoranze funebri.

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